Caprari e Florenzi, la Roma rischia di perderne la metà

di Redazione, @forzaroma

(Corriere della Sera – G.Piacentini) Quando Gianluca Caprari – che ieri ha voluto ringraziare Francesco Totti per il sostegno avuto in questi mesi – domenica ha segnato la doppietta che ha riportato in A il Pescara, alcuni dirigenti giallorossi sono saltati dalla sedia.

Non solo per la gioia di vedere valorizzato uno dei talenti migliori sfornati negli ultimi tempi dal vivaio giallorosso, ma anche per la «paura» di perderne la metà. L’accordo siglato a gennaio col Pescara prevede infatti che la società biancoceleste potrà riscattare la metà del cartellino versando alla Roma 1.2 milioni. Una cifra importante per una società di serie B, ma che ieri il d.s. degli abruzzesi, Delli Carri, ha detto di essere pronto a spendere.

A Trigoria non ne sono molto convinti, ma salta agli occhi la leggerezza commessa non inserendo nell’accordo la possibilità di un contro riscatto. Se il prezzo elevato di Caprari potrebbe essere un paracadute (ameno che il Pescara non abbia alle spalle una società più ricca), lo stesso non si può dire per Alessandro Florenzi. Il Crotone potrà riscattare l’ex capitano della Primavera – 34 presenze e 11 gol che gli sono valsi la convocazione nell’Under 21 di Ferrara – pagando solo 250 mila euro. Che non sono niente per uno dei calciatori giovani più promettenti in Italia.

Anche in questo caso, nessuna tutela per la Roma, che per evitare brutte sorprese può solo contare sui buoni rapporti che ci sono col Crotone, dove c’è anche Pettinari, per il quale è stata prevista la formula del contro riscatto. La stessa usata pure per Sini (Livorno), Antei (Grosseto), D’Alessandro (Verona), Crescenzi (Bari), Stoian (Bari) e Bertolacci (Lecce): tutti torneranno alla base, quasi nessuno rimarrà. Qualcuno potrebbe finire a Catania, per soddisfare le richieste di Pulvirenti in cambio del via libera per Vincenzo Montella (…)

La situazione per il nuovo tecnico è in fase di stallo, e ieri c’è stato un summit a Trigoria tra Baldini, Sabatini e Fenucci.

A breve è previsto un contatto col Catania e se la situazione non dovesse sbloccarsi si virerà su altri nomi. Sempre ieri Paolo Fiorentino, d.g. di UniCredit e membro del Cda della Roma, ha parlato della società e del rapporto con la proprietà americana. «Il riferimento è Pallotta ma la società ha un grande management ed è importante che sia rappresentata da Baldini. In futuro potremo decidere di uscire dalla Borsa per tutelare i piccoli azionisti ed accogliere nuovi soci. L’importante è che il brand sia rafforzato e per farlo c’è bisogno di una squadra vincente. L’obiettivo per il prossimo anno è competere per la Champions » (…).

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