Buona gara ma non sognare mai è un limite

L’obiettivo di Fonseca è il quarto posto. Non è uomo da promesse o utopie

di Redazione, @forzaroma

Il bicchiere mezzo pieno è che la Roma ha giocato una partita più che dignitosa. Il bicchiere mezzo vuoto è che i big match di campionato sono diventati 7 e che contro Milan, Inter, Juve (2), Napoli, Lazio e Atalanta il raccolto è di 3 punti su 21 disponibili, scrive Luca Valdiserri sul Corriere della Sera.

La Roma ha provato a superare il suo limite ma, a un certo punto, ha accettato il Dna che la tiene ai confini della zona Champions ma sempre fuori dalla dimensione del sogno. Il vero rimpianto è che Fonseca non ha potuto giocare questa partita con Pellegrini e Smalling in campo, El Shaarawy e Pedro pronti a entrare dalla panchina e, magari, senza il caso-Dzeko che ha comunque tolto per un’ora l’attaccante più forte ed esperto della rosa.

Dire che la differenza l’ha fatta CR7 è una banalità. Si preparano le gare a seconda dei giocatori a disposizione: Pirlo ha sacrificato Morata in un lavoro oscuro su Villar per permettere a Cristiano di occuparsi solo della fase offensiva. In cambio ha ottenuto dal suo campione un gol, una traversa e un autogol per terrore procurato. L’obiettivo di Fonseca è il quarto posto. Non è uomo da promesse o utopie, proprio per questo dovrà essere giudicato solo per i risultati.

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