Alisson, la solitudine del portiere part-time

Il portiere brasiliano, titolare della Seleçao, sta pagando il suo ruolo di secondo di Szczesny e con il passare delle settimane perde sicurezza

di Redazione, @forzaroma

Giocare con continuità è fondamentale per un portiere e la Roma forse lo ha capito. Giovedì a Vienna la prestazione incerta di Alisson ha rinforzato questa teoria, scrive Gianluca Piacentini su “Il Corriere della Sera“. Il portiere brasiliano, titolare della Seleçao, sta pagando il suo ruolo di secondo di Szczesny e con il passare delle settimane perde sicurezza.

Una ruggine che non può essere tolta con le (poche) partite di Europa League o in nazionale. Luciano Spalletti sostiene che nel calcio di oggi tutte le società di un certo livello devono avere due titolari tra i pali e che il ruolo del portiere è ormai diventato come tutti gli altri.

Come risolvere la questione? Già in estate la società, quando si è resa conto di non poter mantenere la promessa di una maglia da titolare, aveva proposto ad Alisson di andare in prestito, ma il brasiliano rifiutò. A gennaio, se si riproporrà questa possibilità, potrebbe rispondere diversamente.

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