Accelerazione decisiva: la Roma di Friedkin avrà un cuore giallorosso

Accelerazione decisiva: la Roma di Friedkin avrà un cuore giallorosso

La chiusura è prevista a metà febbraio, per ragioni tecniche, ma il passo decisivo è stato compiuto

di Redazione, @forzaroma

Mancano pochissimi dettagli, come riporta il Corriere della Sera, perché Dan Friedkin metta nero su bianco l’offerta vincolante per l’acquisto della Roma (meglio, delle 12 società della galassia giallorossa che fanno capo a James Pallotta).

Il magnate texano, insieme al figlio Ryan, che sarà la sua emanazione romana, è pronto all’ultimo tuffo. Nei giorni scorsi ha fatto spola tra Londra, Lugano e Milano (e secondo alcune voci sarebbe ancora su piazza) per curare la chiusura del passaggio di proprietà del club. I suoi legali sono al lavoro negli uffici dello Studio Chiomenti, sommersi dalle carte di un business da 780 milioni di euro, arrivato alla fase conclusiva della «due diligence» che ha seguito la lettera di intenti siglata prima di Capodanno.

Non si torna più indietro. Il discorso dello stadio di proprietà non è stato risolto—e nessuno si sente di fare previsioni, dopo una telenovela che entrerà nel Guinness dei primati al contrario—ma il lavoro dei legali è stato approfondito anche in questo campo ed è stata trovata una formula che tutelerà sia gli interessi del venditore (Pallotta voleva dare per scontato il via libera ai lavori) che quelli del compratore.

Su questo fronte, dopo l’accordo preliminare, il costruttore ceco Radovan Vitek attende febbraio per acquisire definitivamente i terreni a Tor di Valle.

Da ultime indiscrezioni, invece, Pallotta dovrebbe uscire definitivamente, senza tenere una partecipazione nel club.

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