Le parole di giornalisti ed ex calciatori sulla Roma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d'Italia. Una pluralità di stazioni che fungono da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche:

Hellas Verona v Juventus - Serie A

Luigi Salomone (Radio Radio Pomeriggio - 104,5): “Di Bello è un portafortuna della Roma, i precedenti con la Lazio non sono positivi. Sarà al Var e il Var ormai decide le partite come è successo a Parma. Con la scelta del derby si è capito dove tira il vento. C’è una chiara strategia per eliminare la Lazio dal calcio”

Ugo Trani (Tele Radio Stereo 92,7/Te la do io Tokyo): “Si va verso la firma di Dybala, che è meglio avercelo che non avercelo, vista la pochezza offensiva. Lui vuole conservare il più possibile per avere i cambi e la certezza che con Wesley a destra arrivi un terzino sinistro che valga quanto il brasiliano, e che i due attaccanti alle spalle di Malen, che non sono Soulé e Dybala, siano due attaccanti del livello di Malen. In queste ore arriveremo alla svolta per il direttore sportivo, siamo vicini alla chiusura e sarà un nome gradito sicuramente all'allenatore. Non sarà Sogliano. Il più facile è D'Amico e sarebbe una cosa positiva”.

Antonio Felici (Tele Radio Stereo 92,7/Te la do io Tokyo): “Sono un po’ deluso da Soulé. Lui è discontinuo al di là della pubalgia, anche durante le partite alcune volte sparisce. Pensavo che con Gasperini questo difetto potesse scomparire del tutto".

Francesco Balzani (Tele Radio Stereo 92,7/Te la do io Tokyo): “Giocherei il derby con i tre centrocampisti. Soulé non è ancora in condizione e potrebbe riposare ed è una mossa in più a partita in corso. Matias è uno di quello che può lasciare la Roma, Gasp non si opporrebbe e neanche lui chiuderebbe alla cessione. Per la prima volta Gasperini avrà tutta la rosa a disposizione".

Matteo De Santis (Radio Manà Manà - 90,9): “La Roma deve essere brava a impostare la gara sul proprio ritmo. Mi aspetto che Gasperini forzerà la partita mettendo in campo insieme Dybala, Soulè e Malen. Sbravati ha rifiutato i giallorossi, non sarà lui il nuovo responsabile del settore giovanile”.

Lorenzo Pes (Tele Radio Stereo - 92,7): “La situazione della Lazio è quasi drammatica. Secondo me la vittoria in Coppa Italia avrebbe dato una scia di entusiasmo in più, così invece è tosta risollevarsi. La situazione per loro è difficile: non ci saranno i tifosi, vedremo se si presenterà Sarri, non so se basterà la voglia di fare un dispetto alla Roma. Non ci sono più neanche giocatori attaccati al derby, non ci sarà Romagnoli, forse nemmeno Cataldi, l’unico potrebbe essere Pedro. L’unica cosa a cui deve stare attenta la Roma sono le loro ali, loro hanno in ripartenza quel tipo di pericolosità"

Stefano Agresti (Radio Radio - 104,5): “Mi sembrava incomprensibile dire che il derby non si può giocare di notte e poi proporre di giocarlo… di notte. La Roma ha dimostrato, dal punto di vista organizzativo, di essere molto capace in occasioni ben più importanti di questa. Sarri ha fatto riferimento al fatto che si giochi a mezzogiorno a maggio, ma con questo clima non penso sia un problema. La Lazio ha un problema legato alla finale di Coppa Italia: dal punto di vista fisico sarà penalizzata, ma da regolamento può giocare domenica”.

Piero Torri (Mana Mana Sport - 90,9): “Pellegrini penso sia improbabile che giochi dall’inizio. Io credo che il ballottaggio sia tra Soulé e Cristante, perché Pisilli lo fa giocare: a Parma ha dato l’ennesima conferma. Pisilli sta meglio di Cristante in questo momento, faccio fatica a tenerlo fuori. Secondo me Dybala e Malen saranno le punte”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio - 104,5): “Giocare prima è meglio: il tempo ti vola, anche a livello alimentare è più semplice, soprattutto perché non ci sono tempi morti. Per quanto riguarda la logistica, per un calciatore è la soluzione migliore”.

Alessandro Fusco (Radio Radio - 104,5): “La Prefettura sceglie di piegarsi alla volontà di chi ha generato questo disastro. La Lega viene premiata dopo aver commesso un errore così grosso: non sono andati a vedere le concomitanze. Se fosse stato Lazio‑Sassuolo non ci sarebbero stati problemi, ma è il derby: non puoi metterlo lo stesso giorno della finale. Quando si parla di ordine pubblico non si parla solo di scontri, ma anche di vie di fuga. Per esempio, il Presidente della Repubblica andrà alla finale: dal punto di vista logistico è un casino”.

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