Le parole di giornalisti ed ex calciatori sulla Roma
Ecco D'Amico: il nuovo braccio destro di Gasperini
Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d'Italia. Una pluralità di stazioni che fungono da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche:
Paolo Marcacci (Radio Radio Pomeriggio - 104.5): "Questo è il periodo dei condizionali, si comincia ad approntare la brace. La tempistica è scandita dalle cessioni più remunerative e meno dolorose possibili. Oggi si parla tanto di ciò che devono fare gli altri club e dei possibili nomi, ma bypassando ciò che deve fare la Roma entro questo mese".
Piero Torri (Radio Manà Manà Sport Roma - 90,9): "Sono convinto che Ryan Friedkin tornerà a Trigoria. Ci sono tante cose da fare ancora. Questa proprietà ha ancora un distacco evidente dalla squadra. La presenza, invece, trasmette positività. La Roma, comunque, non ha un organigramma. E poi c'è anche la situazione con Totti, non molto chiara".
Nando Orsi (Radio Radio Mattino - 104,5): "Il mercato lo farà Gasperini. Si prende sempre le sue responsabilità e lo ha sempre fatto. L’unico dubbio è capire se vorrà avere sei giocatori offensivi in rosa. Poi vedremo che tipo di cessioni verranno fatte e quanti soldi verranno incassati".
Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino - 104,5): "La Roma ha speso 50 milioni per Dovbyk e Vaz. Se ti tenevi quei soldi avevi un gruzzolo da utilizzare per rinforzare l’attacco. Gli attaccanti sono merce rara. La Roma ha le idee chiare per il futuro. Il binomio Gasperini-D’Amico è solido e sa cosa fare. Chiunque arrivi sarà ben accetto. Poi la Roma dovrà anche valutare eventuali cessioni, a partire da Dovbyk. Le premesse sono buone. L'importante è che la rosa non si indebolisca".
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