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‘RADIO PENSIERI’, LENGUA: “Mi chiedo se Mou sia l’allenatore giusto per la Roma”

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Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

Redazione

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Piero Torri (Tele Radio Stereo 92.7): “E’ la sconfitta più brutta e vergognosa della nostra storia. Si è sottovalutato il Bodo, squadra che fece bene contro il Milan, e che è allenata bene. Il tifoso della Roma si sente ferito. Sono curioso di ascoltare le parole di Mourinho di domani. Ieri ero nervosissimo e ad un tratto non l’ho nemmeno più vista. L’errore non è solo di ieri sera, ma è stato fatto anche nei mesi passati in cui ai vari Villar, Diawara, Reynolds etc.. è stato detto che non possono giocare. Credo che la Roma tutta, sia migliore di quanto si è visto e spero in una reazione immediata”.

Alessandro Vocalelli (Radio Radio Pomeriggio 104.5): "Il risultato è peggio dei 7 a 1 col Manchester o col Bayern. La cosa più grave però è quello che ha detto Mourinho nel post partita. Ha detto delle cose che non fanno parte del grande allenatore che è. Ha messo in campo una squadra sbagliata e in più pensa che non siano giocatori importanti. Esporli alla pubblica gogna dicendo 'Adesso avete capito di che parlo' non va bene per i rispettivi giocatori in primis, ma non va bene nemmeno per il resto del gruppo e per la società. Mourinho non si è preso nemmeno la responsabilità della sconfitta. Lui dice 'E'colpa mia perché i giocatori sono scarsi' ".

Franco Melli (Radio Radio Pomeriggio): “Ho la sensazione che Mou sia arrivato a Roma come nel film vacanze romane, in realtà lui è un altro e la Roma è un’altra. Non si può perdere così. I tifosi hanno la sensazione di essere presi continuamente per i fondelli. Anche le nostre conoscenze evidentemente sono molto lacunose. Abbiamo raccontato una realtà che non esiste. Le parole di Mancini in quel video ti fanno capire con che voglia si sono presentati in Norvegia, e per dei professionisti è inammissibile”.

Gianluca Lengua (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Credo che Mourinho abbia un metodo e lavora con quello. Non ha l’elasticità per inventarsi il metodo Roma. Mourinho lavora così e basta. Viene a Roma e ti dice le stesse cose che ha detto all’Inter nel 2009. Evidentemente questo è un metodo credibile perché gli ha permesso di vincere, ma magari non funziona nella Roma. Rispetto alle altre squadre allenate dal portoghese, la Roma è la più scarsa. Per cui mi chiedo: il metodo Mourinho funziona alla Roma? O serve un allenatore che parte dal basso come fu Spalletti? Non vorrei che qui fosse stato preso un allenatore top che non voglia guardare in faccia tutti i giocatori di medio basso livello. Se è così si rischia di andare a sbattere contro un muro e farsi male davvero”.

Francesco Balzani (Te la do io Tokyo/Centro Suono Sport 101,5): “Per sollevarsi da questa pesante sconfitta non basta nemmeno battere il Napoli. Devi portare assolutamente a casa un trofeo. Nemmeno una semifinale va bene. In questi casi c’è la reazione o lo sconforto. Se Mourinho ha messo in conto che anche con il Napoli può perdere, allora ok e si va avanti. Se non l’ha messo in conto però i riscontri dipendono dall’entità della sconfitta. Mourinho lo accetta questo percorso di crescita? C’è da chiederselo. In molti oggi lo stanno deridendo. Mourinho sta remando contro chi ha tenuto questi giocatori. Ma poi non ti puoi aspettare un alto rendimento e non li puoi mettere tutti insieme in campo. Gli allenatori non devono trovare solo alibi, ma anche soluzioni. La reazione degli 11-13 che lui ha preso in considerazione me l’aspetto già da domenica”.

Antonio Felici (Te la do io Tokyo/Centro Suono Sport 101,5): “A furia di ripetere a certi giocatori che sono delle pippe, poi li perdi. Ieri non ho visto nessuno pronto a gettarsi nel fuoco per Mourinho. È vero che lo faceva già con l'Inter, ma Moratti gli spendeva un miliardo di euro. Capisco quello che dice e ha ragione, ma anche lui ha le sue colpe di questa figuraccia".

Ugo Trani (Te la do io Tokyo/Centro Suono Sport 101,5): “Una prestazione indegna quella di ieri sera. Non penso che gli abbiano giocato contro. Se mi chiedi com’è la Roma, ti dico che è una squadra modesta. C’è una pazienza nei confronti di Mourinho incredibile, ma adesso bisogna tirare una linea. Una cosa è prendere sette gol da Bayern o dal Manchester. Un'altra è subirli dal Bodo, che non sta nemmeno nelle cartine geografiche. Gol, vittorie, acquisti. Basta foto e twitter. Giocate con la maglia rossa col bordo giallo, non ne mettete altre che ce le ricordiamo per le figuracce. Chi salvi? Dino Viola e Sensi se la sarebbero presa con tutti. Reynolds non è un giocatore di pallone".

Alessandro Austini (Tele Radio Stereo 92,7): “Era normale che ci sarebbero stati dei problemi. Mourinho non è abituato ad allenare squadre incomplete e la Roma lo è. È una squadra incompleta. Pinto al Benfica faceva un’altra cosa, non aveva idea di cosa fosse il calcio italiano. Ed eccoci qui. Bisogna impegnarsi, invece noi facciamo sentire tutti fortissimi dopo tre partite."

Xavier Jacobelli (Radio Radio Mattino 104,5): “Serve un chiarimento tra Mourinho e la società, perché ci sono stati errori di valutazione. Anche cambiare nove giocatori su undici non mi è sembrata una scelta vincente. A seconda del risultato con il Napoli molte cose potrebbero cambiare, ma è difficile pensare che una squadra uscita così a pezzi dalla trasferta di Bodo, possa essere favorita. Il Napoli parte nettamente favorito."

Furio Focolari (Radio Radio Mattino 104,5): “Sul 3-1 la partita contro il Bodo potevi ancora riprenderla, e avevi in campo svariati titolari. La cosa grave sono le dichiarazioni di Mourinho. Dice che la colpa è sua perché ha messo in campo le 'pippe'. Ma come si permette? Con il Napoli non dobbiamo pensare alla coppa. Giocavano le seconde linee come diceva l'allenatore, è una partita diversa che la Roma può vincere. Voglio considerarlo un match al di la di ciò che è accaduto in Norvegia."

Stefano Agresti (Radio Radio Mattino 104,5): “È inaccettabile quello che ha detto, non può scaricare metà squadra con una stagione da giocare. Adesso quella con il Napoli diventa una partita spartiacque, che rischia molto meno. Finora la Roma ha battuto le squadre più deboli, perdendo invece con quelle che dovrebbero essere al suo livello".

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Mattina 104.5): "Io mi sto facendo un'idea molto chiara su quello che è successo ieri sera nella Roma. C'è un colpevole, ed è mister Mourinho Io sono innamorato di lui, io sono affascinato, ma qui sta sbagliando tutto. Ha spaccato lo spogliatoio, indicando scarsi e non all'altezza i giovani. Un errore che non doveva commettere. Ha creato attorno a questi ragazzi un clima di tale sfiducia che non riescono a fare niente. Invece ci avrebbe dovuto lavorare di più per migliorarli. La proprietà è infastidita e avvelenata anche nei confronti di Mourinho. E' brutto il suo gesto di cambiare tutta la formazione, il Bodo è stato sottovalutato".

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattina 104.5): "Mourinho ieri ha fatto un errore di valutazione perché ha messo tutti insieme quelli che non vuole, ma anche quando sono entrati i titolari le cose non sono migliorate. Non c'è stata nessuna reazione. Se andiamo sui singoli in pochi possono superare il 3 in pagella. Tragedia sportiva senza precedenti, e domenica c'è il Napoli. Se il Napoli lo fai giocare, con la qualità che ha ti fa una testa così. Ci vorrà una Roma all’altezza della situazione, cercando di recuperare tutti i giocatori possibili. Dovrà essere bravo l'allenatore."

Nando Orsi (Radio Radio Mattina 104.5): "Mourinho sta facendo quasi come fece Lorenzo nella Lazio. Non può parlare così delle riserve, perché devi tenere bene o male tutti in considerazione. Ieri comunque presi dei gol assurdi, tutte imbucate. Non è solo questione di giocatori, sbagliato anche l'atteggiamento".

Mario Mattioli (Radio Radio Mattina 104.5): "Conoscendo il carattere di Mourinho, Se cambi nove undicesimi perdi anche con la Primavera del Casalotti. In più, poi, lui li sta demolendo a parole. E' un segno evidente che Mourinho vuole dare alla società per il mercato. Ho visto Kumbulla arrancare sul quarto gol, sembrava un dopolavorista davanti a dei professionisti".