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Udinese-Roma 1-0 LE PAGELLE: Troppo NorMalen. Pellegrini non tiene il tempo

Udinese-Roma 1-0 LE PAGELLE: Troppo NorMalen. Pellegrini non tiene il tempo - immagine 1
La Roma stecca sul più bello e si ritrova fuori dalla zona Champions. L’Udinese la sovrasta fisicamente e davanti nessuno riesce a pungere
Francesco Balzani
Francesco Balzani Collaboratore 

Si salvano Svilar e Wesley, male invece l’ex capitano e l’olandese. E a centrocampo si sente la mancanza di Konè.

SVILAR 6,5: C’è subito da tirare fuori il mantello sul bolide a giro di Atta e sul tentativo da fuori di Ekkelenkamp. Un inizio inaspettato e un’ansia che si protrae anche nei minuti successivi pur senza pericoli nello specchio.  La ripresa parte subito in salita con una deviazione che lo beffa e con un altro mezzo miracolo ad evitare il 2-0. Coi piedi bisogna migliorare. 

MANCINI 6,5: Aiuta Ndicka a spegnere il furore di Davis senza rinunciare ad attaccare lo spazio in avanti. Poco preciso in fase di impostazione, ma la chiusura last minute in corsa a metà primo tempo vale un gol. E nemmeno coi cerotti scende di temperamento. Il fallo da cui nasce il gol dell’Udinese è quanto meno sospetto. Nel finale trova il miracolo di Okoye. 

NDICKA 6: Un duello che si preannuncia all’ultimo sangue con Davis. Ma l’ivoriano inizia il primo round con una sbavatura grave e un giallo ingenuo. Non si abbatte e sfodera un secondo round fatto di tecnica e intelligenza su cui spicca la chiusura sullo stesso Davis a campo aperto. Nella ripresa per evitare il secondo giallo lascia spesso il compito di frenare l’inglese ai compagni.

HERMOSO 5,5: Torna con due settimane di anticipo sulla tabella di marcia.  E qualche scoria si nota nei primi minuti in cui la Roma rischia di andare sotto. Poi lo spagnolo prende le misure senza sbavature clamorose ma anche senza il consueto temperamento. (70’ Ghilardi 6: fa il suo e prova pure a pareggiare senza fortuna)

CELIK 5,5: Si vede davvero poco in un primo tempo dove lascia i compiti difensivi a Mancini e quelli offensivi a Soulè. Riesce comunque a farsi notare per un intervento provvidenziale in scivolata poco prima del duplice fischio. Secondo tempo con lo stesso copione in mano. (78’ Tsimikas sv: sembra più in palla del turco, peccato per il fuorigioco nel finale)

EL AYNAOUI 5,5: Sa quale spazi occupare e a che velocità gestire i palloni ma non ha gli strappi di Konè nel repertorio. Anche per questo si tiene più in regia bassa dove dà una mano al reparto difensivo dove subisce gli attacchi avversari. Alza un po’ il baricentro dopo lo svantaggio. (78’ Pisilli sv: ce lo aspettavamo prima)

CRISTANTE 5,5: Atta ed Ekkelenkamp si muovono tanto cercando di non dare punti di riferimento. Gara dura da interpretare per Bryan che si fa notare per un assist di tacco, le consuete palle recuperate e qualche tentativo di verticalizzazione. Spesso prevedibili. Segna un gol al 90’, annullato subito per fuorigioco. 

WESLEY 6: Toglie il biondo dai capelli, ma non la brillantina sui piedi. Parte con un tunnel di tacco e con uscite eleganti e veloci sulle preventive. Cerca anche di far correre gli altri con palloni interessanti. Di certo il più vivace, anche nella ripresa dove inizia fortissimo sfiorando anche il gol.  Cala col passare dei minuti, fino a quel cross perfetto che non basta.

SOULÈ 5,5: Testa bassa e tanta corsa nel tentativo di far salire la Roma. Ma non basta la volontà. L’argentino trova a fatica un dialogo pulito con Malen anche se rispetto a Pellegrini riesce sicuramente nel compito di togliere riferimenti all’Udinese. Intensità a cui manca precisione e voglia di far male sul serio. (78’ Vaz sv: se gli fischiassero anche i falli a favore sarebbe meglio. Acerbo, ma i mezzi fisici li ha)

PELLEGRINI 5: Niente Dybala, ci deve pensare Lorenzo a innescare Malen. Il risultato non è lo stesso anche perché le caratteristiche sono diverse. Gasp gli chiede maggiori responsabilità nell’andare a prendere palloni qualche metro dietro. Il numero sette esegue ma sembra avere un motore con cavalli inferiori rispetto a compagni e avversari.  Becca pure il giallo prima di uscire. (67’ Venturino 6: altro ritmo, ma non gli si può chiedere il miracolo. Il posto di Pellegrini forse sì) 

MALEN 5: Fuori dalla partita per venti minuti, ma più per demeriti dei compagni che suoi. Poi gli arrivano due palloni e li gestisce decisamente male anticipando anche Pellegrini meglio piazzato. Un errore che accende qualcosa nella testa dell’olandese che si abbassa per portare fuori Kristensen costringendolo spesso al fallo. Ma è tutto troppo normale, non lo è la sfiga con cui devia di gomito la palla per il vantaggio friulano.  

GASPERINI 5: Qualche cortocircuito di troppo e la sofferenza soprattutto nel primo tempo contro un Udinese che fisicamente è tra le meglio piazzate in serie A. L’assenza di Dybala si fa sentire nelle trame offensive dove manca il solito fraseggio. Il gol subito è sfortunato, ma sull’intensità la perde con Runjaic e davanti bisogna rivedere qualcosa. Cambi tardivi? Di sicuri punti pesanti persi.