TIM CUP Roma-Sampdoria 1-0 LE PAGELLE Nainggolan: buona la prima. Torosidis sembra Spartacus. Ljajic e Florenzi: dove state con la testa?

di finconsadmin


(di Francesco Balzani – ForzaRoma.info)
La Roma torna alla vittoria e può riprendersi la rivincita con la Juve.La sfida con la Sampa è sembrata molto facile in partenza ma i giallorossi si sono complicati la vita con troppi errori sotto porta. Bene i terzini, buono anche l’impatto di Nainggolan mentre in attacco Florenzi e Ljajic continuano a vedere i fantasmi.

SKORUPSKI ng: Esordio senza patemi per il gigante polacco che a Trigoria fa strage di cuori. Lukas è chiamato a un’uscita alta nel primo tempo e a una presa bassa nella ripresa. Poi qualche brivido col pallone coi piedi. Troppo poco per capire di che stoffa è fatto, ma l’emozione del debutto almeno ce la siamo tolta.

 

 

TOROSIDIS 7: Si ritrova la palla tra i piedi in occasione del vantaggio, ma è bravo a crederci. Una qualità che il greco mostra per tutta la partita facendo dimenticare per 90’ Maicon e confermando le grandi qualità di sacrificio e professionalità. Il trace entra in un’arena semi deserta con lo spirito di chi sta per giocare una finale: spinge, crossa, difende e strepita. Nel secondo tempo resta più basso per tenere a bada Wszolek e pian piano il suo ardore si spegne fino al pallonetto col quale sfiora la doppietta.

 

CASTAN 6,5: Il ritmo è lento, quasi soporifero ma il suo stile non cambia. Entrate dure, testa alta e modi rudi per dimenticare la serataccia di Torino e riprendersi la difesa. Sansone a forza di guardarlo in faccia perde i capelli e la Roma torna a chiudere la porta in faccia all’avversario.

 

 

BURDISSO 6: Torna ad alzare le braccia al cielo, ma contro Pozzi non  che il lavoro sia stato così improbo.  Un po’ di mestiere, qualche scatto, un paio di scivolate vecchie maniere e il gioco è fatto. Buona riserva, ottimo professionista.

 

 

DODO’ 6,5: Parte con due discese e l’assist per il gol di Torosidis, piano piano capisce che il ritmo è più basso e si adegua pur mantenendo quelle bollicine che tengono frizzantina la fascia sinistra. Si riaccende nel finale quando tiene bassi gli esterni della Samp e va a sciogliere la chioma bionda di Bjarnason, In certi contesti, e non nei big match, sembra un buon terzino. (92’ Benatia ng)

 

 

NAINGGOLAN 6,5: Nemmeno il tempo di mettere lo zerbino davanti la porta di casa e il belga già si ritrova catapultato all’Olimpico per colpa della cessione (miracolosa) di Bradley. Nessun problema, il Ninja è pronto e in pochi minuti si impossessa delle chiavi del centrocampo e inizia a convivere con De Rossi. Nel primo tempo va anche vicino al gol all’esordio ma Fiorillo lo mura, cala nella ripresa quando si becca il suo primo giallo per un fallo su Bjarnason. (69’ Strootman 6: Quasi sprecato per partite così brutte)

 

 

DE ROSSI 6: Un pestone all’inizio fa tremare la Sud, ma lui si rialza. Contro questa Samp anche Capitan Futuro può permettersi di lasciare il fortino e avanzare di qualche metro per dialogare con Naninggolan e azzardare un paio di lanci mal calibrati. Che dire? Sbaglia poco, ma non è che rubi l’occhio.   

 

 

TADDEI 6,5: E’ come il coltellino svizzero. Spesso ci si dimentica di lui, ma quando lo hai in mano a qualcosa serve sempre. Passano le stagione, cambiano allenatori e compagni ma Rodrigo è sempre lo stesso: gli piace giocare a calcio e non pensa a altro. Per la gioia di Garcia che non deve mai redarguirlo. Il brasiliano, infatti, mantiene la posizione e nella ripresa prova pure a sciogliere gli attaccanti con un paio di verticalizzazioni non sfruttate.

 

 

FLORENZI 5,5: Ride meno, morde come al solito. Le ultime esclusioni pesano, ma Frodo non è tipo da abbattersi e fa quello che sa fare meglio: correre al servizio della squadra. Lo sfogo nervoso dopo il miracolo di Fiorillo su un suo tap fa capire che ha voglia di spaccare il mondo per non perdersi il mondiale, ma spesso chi troppo vuole poco ottiene e così per l’eccessiva fretta si perde qualche dialogo con Destro e Ljajic. Deve ritrovare la serenità. (75’ Gervinho 5,5: Pure lui incespica troppo, sembra Paperoga).

 

 

DESTRO 6: Sponde, assist, dribbling e la sensazione di essere vicini al miglior Destro. Quello con la Samp è stato poco più di un allenamento intenso per l’attaccante ex-Siena che in avvio con un errore sotto porta innesca involontariamente il tap in di Torosidis per poi mettersi al servizio di Ljajic e Florenzi. Lo ripetiamo da mesi: i movimenti sono quelli del grande attaccante, gli manca ancora un pochino di cattiveria ma ci siamo.

 

 

LJAJIC 5,5: Ancora titolare complice la squalifica in campionato, il serbo è chiamato a una corsetta intorno al palazzo dopo aver fallito una maratona. La risposta all’inizio è buona anche se quando tira ancora tiene lo sguardo basso toccando il pallone quel centesimo di secondo in più. Nel finale poi fa rivenire i nervi quando centra il portiere con due calci piazzati tirati come un bambino capriccioso. I colpi ce l’ha, ma gli continua a mancare il fuoco negli occhi.

 

 

GARCIA 6: Mezzo turn-over per riprendersi la vittoria e la possibilità di rivincita contro la Juve in Coppa Italia. Schiera gli scontenti e ne riceve una risposta positiva in difesa e a centrocampo ma non in attacco. La partita, infatti, andava chiusa molto prima per evitare brividi e concedere spazio a qualche ragazzo in panchina. Ma non è di certo colpa di Rudi.  


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