Siena-Roma 1-3 LE PAGELLE Marquinhos alla Thiago Silva, Totti tutto fare. Perrotta immortale

di Redazione, @forzaroma

(di Francesco Balzani – ForzaRoma.info) Terza vittoria di fila (mai accaduto) ottenuta con le unghie e con i denti alla fine di una gara dai due volti. Quello del pareggio porta il nome di Destro, quello dei tre punti quello commovente di Simone Perrotta, poi ancora Destro. A salvare la Roma sono stati però ancora una volta Totti e Marquinhos. Ancora male Balzaretti e Tachtsidis mentre Pjanic in un ruolo non suo ha dato di tutto e di più.

 

GOICOECHEA 6: Incolpevole sul gol, un po’ goffo in un paio di rimesse. Ma nel computo finale si porta a casa la pagnotta.

 

PIRIS 6: Rubin (non Maicon) nel primo tempo lo fa sentire piccolo piccolo e ingigantisce un problema atavico della Roma: il terzino destro. Nella ripresa tira fuori i canini e fa quello che gli riesce meglio: spingere e crossare.

 

CASTAN 6,5: Si mangia un gol dopo pochi minuti che poteva cambiare la partita poi paga la marcatura a zona e vede Neto spiccare di testa ed esultare. Una piccola macchia in una gara densa e senza macchie.

 

MARQUINHOS 7: A 18 anni deve fare anche da balia a Piris oltre che annullare Calaiò e cercare di far ripartire la manovra. Ormai è una certezza non solo della Roma, ma di tutto il campionato. Serve una raccolta firme per non farlo partire a gennaio.

 

BALZARETTI 5,5: Impacciato, disordinato, confuso. In settimana aveva detto che sta dando il 110%, ma i risultati sul campo non gli danno ragione. Nel secondo tempo però dà il suo apporto alla manovra.

 

BRADLEY 6: Si muove tanto e in alcune occasioni anche bene ma arriva sempre troppo morbido su palloni che potrebbero valere oro. Quando c’è da mettere la faccia però non si nasconde mai e quando esce Tachtsidis si mette in regia a fare legna.

 

TACHTSIDIS 5:  Zeman lo ripropone dal primo minuto nella speranza di ottenere maggiori verticalizzazioni e invece moltiplica le ulcere dei tifosi giallorossi. Quando sembrava dover uscire dal campo però imbecca Florenzi e dà il via al gol del pareggio. Esce lui e la Roma gioca meglio, questo è un fatto. (34’st PERROTTA 7: Un gol che merita, un gol che fa emozionare, un gol che fa vincere. Immortale)

 

FLORENZI 6,5: Mette la brillantina sulla testa di Destro per un pareggio che vale ora. La stessa brillantina che aveva provato a dare per tutta la partita a un centrocampo opaco. Soliti chilometri, solito sudore, il solito Sandrino.

 

PJANIC 6,5: La classe è innata e lui non perde occasione per dimostrarlo anche in un ruolo non suo, anche su un campo disastrato. Assiste Destro sul terzo gol, sfiora la rete qualche minuto prima e cancella un primo tempo un po’ anonimo. Il Barcellona non cerca i giocatori a caso.

 

DESTRO 7,5: A Siena si sente a casa, forse troppo visto che entra in campo in pantofole e pigiama. Nella ripresa si sveglia e mostra numeri d’alta scuola e un gol dell’ex che vale oro e un abbraccio da brividi con Osvaldo in panchina. A 2’ dalla fine congela la partita e congela pure il Franchi.

 

TOTTI 7: C’è chi ancora gli contesta il contratto da 5,5 milioni, ma dovrebbe prendere anche parte dello stipendio di Tachtsidis visto che è costretto costantemente agli straordinari per coprire le falle del greco. In più brucia le mani di Pegolo su punizione e apre gli spazi per le incursioni di Florenzi e Pjanic.   Ci manca solo che guidi il pullman della squadra.

 

ZEMAN 6: Squadra che vince non si cambia? Nemmeno per sogno. Ripropone Tachtisidis al centro e preferisce sacrificare Pjanic in attacco piuttosto che dare una chance a Nico Lopez. Nel primo tempo la sua Roma è brutta, moscia e confusa. Negli spogliatoi però dà la giusta scossa e nella ripresa entra in campo una Roma più convinta, più zemaniana che si merita applausi e vittoria. Senza Tachtsidis però.

 

 

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