Segnali di ritrovata fiducia da Soulè e Svilar, per il resto c’è poco da annotare visto il livello dell’avversario

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Roma-Pisa 3-0 LE PAGELLE: Oltre i confini del Malen. Soulè, primi passi di tango
Svilar 6,5: Dopo 15 minuti buoni di sonnecchiamenti arriva il tentativo di Tramoni che lo impegna e risveglia i sensi. Una parata non facile che evita il pareggio immediato del Pisa. Nella ripresa ipnotizza Hojholt a tu per tu, ma qui è più grave l’errore dell’avversario.
Ghilardi 6: Si fa sfuggire Tramoni dopo un quarto d’ora, ma è l’unica incertezza di una partita in cui si affaccia spesso anche oltre la linea di centrocampo. Bravo anche a spezzare alto il tentativo di rivalsa del Pisa. Diciamo che aspettiamo banchi di prova più pesanti per tornare a tesserne le lodi.
Ndicka 6,5: Gli incubi di San Siro vengono scacciati via dalla camomilla Pisa. L’attacco toscano è così moscio che sarebbe bastato anche Aldair a 60 anni. L’ivoriano fa quello che deve senza correre particolari particolari. Mezzo voto in più per il lancio del primo gol. Poco da appuntare onestamente.
Hermoso 6: Modi grezzi su Leris, perché in certe partite bisogna mettere subito in chiaro la situazione. Ma il ruvido lo mette anche su alcuni passaggi in uscita che mettono in apprensione la Roma. Si rifà con i soliti anticipi di testa e carattere.
Celik 6: Lo vedi poco, ma si fa notare il giusto. Come quando scende sulla destra avviando l’azione del raddoppio. Nulla di trascendentale considerato anche il livello dell’avversario. Ripresa sullo stesso standard, quasi da dormiveglia. Fischi al momento dell’uscita. (78’ Angelino sv)
Cristante 6: Pochi fischi, ma i malumori sono evidenti ed escono fuori quando sbaglia i soliti lanci. Bryan però è il solito muro di gomma, si fa rimbalzare tutto addosso. Secondo tempo di minima attenzione dietro e pochi affacci in avanti. Una serata tranquilla.
Pisilli 6: Corre in ogni zona e su ogni pallone trovando decisamente meno difficoltà rispetto a San Siro. Gli manca quel quid in area quando dialoga in modo troppo poetico con Malen. Anche lui gestisce le energie visto il risultato e l’avversario morbido.
Rensch 6,5: Non c’è Dumfries, ma Touré che fa ammonire quasi subito. Stessi muscoli, ma ovviamente diverso valore. L’olandese cerca maggiori spunti sulla fascia che non è di sua competenza. Dopo una mezz’ora di vorrei ma non posso trova il secondo assist di fila e anche maggiore coraggio in fase di spinta. (85’ Venturino sv)
Soulè 7: Sotto la Torre aveva fatto la differenza, ma ne sono passati di mesi e molte cose sono cambiate. Anche la sua condizione che fatica a tornare quella del girone d’andata. Qualche buon numero e un supporto a Malen costante. Manca il bonus fantacalcio? Arriva a inizio ripresa quando bacia il pallone per il tris dell’olandese. (65’ El Aynaoui 6: dirige il traffico in un feriale d’agosto)
Pellegrini 6,5: Obiettivo rinnovo, ma prima c’è una zona Champions da accarezzare. Il meglio lo da ancora una volta da calcio piazzato, l’emblema è l’incrocio dei pali pieno colpito su punizione sul finire del primo tempo. Poi ricama con Rensch per il raddoppio di Malen prima di arrendersi all’ennesimo infortunio stagionale della rosa giallorossa. (1’st El Shaarawy 6: ci sarebbe lo spazio per far male, ma quando lo trova viene murato in area. Forse c’era rigore. Poi poco altro)
Malen 8,5: Due partite senza segnare? Sono troppe. Così dopo 3 minuti l’olandese si traveste per un attimo da Ronaldo, si mangia avversari e prato e la mette all’angolino. Così giusto per iniziare la serata. Si prende qualche minuto per uscire dal locale, poi torna e si fa trovare al centro della pista per il raddoppio. Questo ingordo non si accontenta e a inizio ripresa trova pure il tris su assist al bacio di Soulè. Undicesimo gol in tredici partite. Se c’era da inizio anno oggi saremmo tutti più sereni. (78’ Vaz sv)
Gasperini 7: Dopo le bordate di Ranieri rifila tre schiaffi al Pisa in una partita senza storia e con un Malen esagerato. Difficile dire se la Roma sia guarita ma di certo si mette ora comoda sul divano a sperare in un passo falso di Como e Juve per riaprire davvero la corsa Champions. Ora la gara più dura è resistere in queste condizioni di caos a Trigoria
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