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pagelle as roma
Getty Images
La bella gioventù per far entrare un po’ di aria fresca in una stanza che rischiava di scoppiare. Decisivo l’impatto di Vaz, buono anche il secondo tempo di Pisilli. E la Roma riprende la Juve
SVILAR 6: Marzo è pazzo si sa, e ci ha regalato forse il peggior mese del portiere dei miracoli. Capita a tutti. Nel primo tempo ha solo l’imbarazzo della scelta tra Sudoku, solitario o campo minato. Visto che il Lecce non si affaccia praticamente mai dalle sue parti. Poi respinge non bene un tiro da fuori di Ngom ma si rifà con uscite libera pensieri.
MANCINI 6: Anche lui negli ultimi tempi ha subito un effetto pietrificazione da Medusa. Oggi è leggermente più attento, ma rischia grosso quando Banda e Gandelman provano a risvegliare i tifosi nel Lecce nel settore. Se non altro ricama qualche buona trama quando si spinge a firmare le giustificazioni per Rensch sulla fascia. Esce per un problema al polpaccio. (1’st Ghilardi 6: entra con troppi pensieri nella testa e regala due situazioni d’ansia. Meglio nei minuti finali)
NDICKA 6,5: Quando c’è un angolo a favore prova sempre a farsi vedere. Dietro non soffre i patemi che hanno mandato all’aria la qualificazione in Europa League. Gestisce i pochi tentativi di Stulic giocando sempre d’anticipo e con serenità. Occhio a non averne troppa però viste le ultime puntate della serie “la banda del buco”. E infatti nel finale è decisivo su un paio di chiusure a campo aperto.
HERMOSO 7,5: C’è un Ghilardi che scalpita, ma in campo va ancora lo spagnolo che per un tempo fa rimpiangere la scelta tra qualche disattenzione ed errori in impostazione. Poi la ripaga con la bella discesa e il cross per Vaz oltre a un salvataggio sulla linea che di fatto vale un altro gol. Decisivo e guida spirituale per i tanti giovani in campo.
RENSCH 6: Un primo tempo da solito riso in bianco, che mangi perché non c’è altro o perché hai qualche virus intestinale. Viene invitato un paio di volte al cross, ma fa rimpiangere Karsdorp. E anche in fase di controllo difetta. Nella ripresa mette un po’ di Orange al piatto e serve discese utili alla causa Vaz.
EL AYNAOUI 5: Vediamo se da titolare riesce ad avere una tenuta diversa. Potrebbe aver pensato questo Gasperini che schiera il marocchino davanti alla difesa dopo i disastri con Juve e Bologna. La partenza è decisamente fiacca poi prova a riprendersi lavorando se non altro in rottura. Decisamente poco per dare un segnale a chi lo ha pagato 25 milioni. (51’Vaz 7,5: ci era sembrato di vedere qualcosa già giovedì. Oggi Robinio conferma le buone sensazioni con un gol scaccia fischi e quelle intenzioni spavalde che tanto mancavano al reparto)
CRISTANTE 6: Divieto di sosta, e sarà così nella settimana in cui ci si ferma per la Nazionale. Ma le multe iniziano ad accumularsi sul cruscotto del capitano di stagione. Cerca lanci, incita i compagni, si butta negli spazi. Lo fa a intermittenza perché questo concedono oggi gambe e polmoni.
TSIMIKAS 5,5: L’atteggiamento è sempre quello di chi ha appena passato una notte a Mykonos in pieno agosto. Faccia frastornata, poche discese e la certezza che si trovi lì solo per mettere una pezza alle tante assenze. Il suo ritorno a Itaca non sarà certo leggendario come quello di Ulisse. (74’ Angelino 6: bentornato, davvero. Gli applausi sono tutti per lui e si becca subito un giallo per entrare in clima partita)
PISILLI 6,5: Sempre in pressing, ma quando carica si ritrova senza supporto al suo fianco per una ventina di minuti buoni. Poi trova il gol, ma paga la posizione in fuorigioco di Pellegrini. Cerca sempre di trovare il pertugio giusto, a volte però si agita un po’ troppo anche perché ha poco campo per le solite corse. Nella ripresa torna qualche passo indietro e la manovra ne beneficia.
PELLEGRINI 6: Non è brillante come la notte europea ma regala due pericoli per la porta di Falcone nella prima mezz’ora. Non sono confezionati al meglio così come poteva essere gestita meglio la posizione di fuorigioco sul gol annullato a Pisilli. Resta comunque al centro del gioco smistando e proponendo palloni. (79’ Venturino sv: tanto per abbassare ancora di più la media età. Ma anche per alzare il livello di freschezza)
MALEN 6,5: Aggrappati testa e piedi a questo olandese con la faccia da attore anni ’90. L’inesauribile Don ci prova subito con la solita rovesciata e con un tiro che sorvola di poco la traversa. Poi, visto che è a corto di assist ricevuti, si va mezzo campo prima di essere fermato da Gabriel. Aiutarlo un po’? Nella ripresa entra Vaz e può respirare più aria intorno. Tanto è che contribuisce alla costruzione del gol del 18enne francese anche se nel finale sale la stanchezza. (75’ Arena 6: forma con Vaz la coppia più giovane di sempre. Ha 16 anni ma sembra più maturo)
GASPERINI 6,5: Lascia fuori Vaz e Ghilardi per proporre una Roma zeppa di centrocampisti. Il primo tempo scivola via tra qualche sbadiglio e un paio di invenzioni di Malen. Davvero poco per riscattare un mese di inferno e i fischi al doppio fischio di Sacchi sono più che meritati. Poi fa entrare il talento francese al momento giusto e si prende tre punti che se non altro alimentano il sogno e permettono di agganciare la Juve. Nel finale schiera un attacco da under 20 più che da under 23.
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