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forzaroma pagelle as roma Roma-Cremonese 3-0 LE PAGELLE: Cristante cime tempestose. Ndicka, il bomber in più

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Roma-Cremonese 3-0 LE PAGELLE: Cristante cime tempestose. Ndicka, il bomber in più

Roma-Cremonese 3-0 LE PAGELLE: Cristante cime tempestose. Ndicka, il bomber in più - immagine 1
La Roma approfitta di una domenica perfetta e aggancia il Napoli al terzo posto portandosi a +4 sulla Juve. Vittoria firmata vecchia guardia con i gol di Ndicka e Cristante. E la ciliegina di Pisilli.
Francesco Balzani
Francesco Balzani Collaboratore 

Ancora in rodaggio Koné, bene tutti gli altri con l’ingresso prezioso anche di Venturino. E Malen fa reparto da solo.

SVILAR 6,5: Sapeva di non doversi aspettare assedi, e così è stato. Ma guai ad abbassare la guardia. A nove dalla fine, infatti, si presenta Vardy tutto solo. E Mile dà un senso alla serata con un’uscita bassa fantastica. 

MANCINI 6,5: Su la maschera e occhio al cartellino. Ma anche la testa visto che dopo mezz’ora scheggia la traversa su un cross di Zaragoza. Dietro è attento quanto basta, davanti prova ad alzare un po’ i gomiti per dare coraggio ai suoi. Ci riesce, ovviamente. 

NDICKA 7: C’è di certo meno lavoro rispetto al pedinamento di Hojlund di una settimana fa. La Cremonese si fa vedere solo in un paio di occasioni di rimessa comunque gestibili. Allora prova a trovare gloria davanti impegnando Audero dall’altezza del dischetto prima di bucarlo col piattone. Tenta il bis pure di testa. Attaccante aggiunto. 

GHILARDI 6: In campo tirato per i capelli dopo lo stop di Hermoso. Offre un solo varco a Zerbin nel primo tempo e fa valere le doti aeree. Di certo non esce per demerito, ma perché Gasp prova a cambiare le cose. (1’st El Aynaoui 6,5: aiuta Koné a organizzare le mansioni domestiche. E non è un lavoro da poco. Poi ci mette del suo nel raddoppio) 

CELIK 6: Ha alzato le aspettative, quindi è normale aspettarsi di più dal turco. Nel primo tempo è però quello che colleziona più passaggi riusciti (20 su 20) mettendoci pure un tentativo verso la porta di Audero. Il contraltare sono alcuni controlli da Celik 1.0 e cross poco invitanti. (85’ Ziolkowski sv)

CRISTANTE 7,5: Daje de tacco e di testa. Per contarne le presenze ormai bisogna ricorrere alle calcolatrici per i numeri complessi. Combatte tanto nella ripresa e dopo un tiro da Sei Nazioni trova una torsione alla Roberto Pruzzo che profuma di Champions. Ma non gli basta. E allora ci mette pure il tacco di assist per il raddoppio. Eternity. 

KONE 6: Un po’ di fisiologico rodaggio nei primi minuti, poi prova la conclusione che viene respinta da Ghilardi e cerca quel buco dove infilare la chiave dei sogni. Non lo trova e non ha nemmeno la consueta precisione nei passaggi subendo anzi Payero per un tempo buono. E anche nella ripresa non sembra quello di sempre con tiri più da Sei Nazioni che da serie A. 

WESLEY 6,5: Diffida e caviglia non gli impediscono di rispondere presente. Taglia il campo più di altre volte alla ricerca di palloni interessanti per chi è davanti, ma per un tempo intero non trova buffet invitanti. Nella ripresa si mette in proprio e impegna Audero in angolo dopo una bella discesa.  

ZARAGOZA 6: Dentro per necessità, ma anche per imparare meglio un linguaggio che parla ancora a fatica. Parte bene, con guizzi che cercano di creare superiorità numerica e quel cross per Mancini che sapeva di secondo bacio in una settimana. Come accaduto al Maradona si spegne col passare dei minuti. (56’ Venturino 6,5: magari meno giochi di magia, ma anche maggiore concretezza)

PELLEGRINI 6: Mezz’ora di taglia e cuci in cui fatica a trovare il bandolo della matassa. Ci prova anche da piazzato ma il gol continua a essere una chimera. Allora tenta di farlo bello per infrangere il tabù, ma la rovesciata impatta sulla schiena Pezzella. Anche nella ripresa il telefono sembra sempre staccato, poi invece arriva il messaggio da angolo per la testa di Cristante. E tanto basta per una sera. (71’ Pisilli 7: si fa trovare pronto come un falco e realizza il tris.E non solo quello)

MALEN 7: Ti aspetti i gol, ma nel primo tempo è soprattutto al servizio del reparto. Va sempre a caccia di palloni, anche di quelli lasciati lì per caso. Ma il suo mestiere è un altro, per farlo al meglio ha bisogno di rifornimenti migliori. Uno ci sarebbe nella ripresa, ma il cross di Celik non è l'ideale.  Comunque sempre una presenza che incute timore e propizia il gol di Pisilli. 

GASPERINI 7,5: L’occasione è più che ghiotta e Gasp non se la divora come invece capitava spesso in passato ai giallorossi. Nel primo tempo alla Roma viene un po’ il braccino e sbaglia decisamente troppo per chi vuole cullare sogni di gloria. Nella ripresa Gasperini mischia le carte, anche se sono poche. E indovina la mano che vale il terzo posto e tanta serenità in vista della Juve. Finale sul velluto.