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forzaroma pagelle as roma Roma-Cagliari 2-0 LE PAGELLE: il Malen assoluto. Pisilli non è un contorno

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Roma-Cagliari 2-0 LE PAGELLE: il Malen assoluto. Pisilli non è un contorno

Roma-Cagliari 2-0 LE PAGELLE: il Malen assoluto. Pisilli non è un contorno - immagine 1
La Roma domina senza fatica il Cagliari grazie una prova extralarge dell’olandese che segna la doppietta glorificando il lavoro di una squadra che gioca a memoria. E ora Gasperini è di nuovo in zona Champions.
Francesco Balzani
Francesco Balzani Collaboratore 

Prova eccellente anche di tutta la difesa. Soulé si illumina a tratti e Zaragoza mostra bei numeri 

SVILAR 6: Un tempo di assoluta tranquillità se si fa eccezione di un’uscita facile facile su cross di Palestra. Decisamente diversa la vita di Caprile dall’altra parte del campo. Ripresa con un solo patema d’animo causato da un errore di Zaragoza, ma il belga è sempre pronto.

MANCINI 7: In tempi di carnevale la sua maschera farebbe un effetto niente male.      Ma non sono coriandoli quelli che cerca Mancio al quale nemmeno un naso rotto impedisce di essere tra i migliori in campo. Oltre al solito lavoro da corazziere dietro ci mette l’assist per Malen e sovrapposizioni interessanti.

NDICKA 7: Deve togliere dal cilindro di Kilicsoy quei numeri di magia che all’Olimpico sono vietati. Lo fa con una calma da vigilante di lunga data e con un paio di chiusure che nel primo tempo strappano gli applausi convinti di tutto lo stadio. Nella ripresa il Cagliari quasi rinuncia ad attaccare, meglio per lui.

GHILARDI 7: Prova pulita, senza ansia da prestazione o voglia di strafare. Rende la sua zona off limit e prova a mettere il capoccione per il raddoppio. In questo 2026 il ragazzo di Lucca è uno di quelli con il grafico in forte impennata. Nella ripresa replica la canzone senza apportare modifiche importanti.

CELIK 6,5: Per mezz’ora mostra altri tentennamenti dopo quelli visti ad Udine. Sia al cross sia quando c’è da rinculare dietro. A tratti sembra il Celik di un paio di anni fa.  Poi prende coraggio e da una delle tante discese sul fondo arriva il cross basso che Malen deve solo appoggiare alle spalle di Caprile. Fino a quel momento era stato quello meno convincente di una Roma che è tornata a volare.

CRISTANTE 6,5: In tempi di Olimpiadi invernali lui è più uno da fondo che da discesa libera. Resta alle spalle di Pisilli e cerca di far slittare sul ghiaccio Mazzitelli e Gaetano. Pochi pericoli ma anche qualche fatica. Che emerge forte col passare dei minuti ma Bryan resta solido sugli sci e non butta via una palla. (84’ El Aynaoui sv: prova a mettere il nome nella festa)

PISILLI 7: Strappa all’ultima curva il posto da titolare e prova subito a infilare la forchetta sulla crosta carasau di un Cagliari addormentato. I tentativi sono molteplici, come nel racconto di Oscar Pettinari. Gli riescono quasi tutti. Prende coraggio e prova pure a farsi fischiare un rigore che in tempi di rigorini ci starebbe tutto. Una spina costante. Non è solo un contorno in questa Roma.

WESLEY 6,5: Deve ammorbidire polpacci e bicipiti di Palestra. Sulla panca piana vince il terzino del Cagliari, ma quando la gara si mette sul cardio emerge il brasiliano che si fa notare anche in fase difensiva con interventi aerei inediti. Un primo tempo di concentrazione e sovrapposizioni, nella ripresa ci mette pure una diagonale salva tutti. Il duello lo vince lui.

SOULÈ 6,5: La pubalgia c’è, ma non si vede. Almeno nei primi minuti quando l’argentino parte con un’altra marcia rispetto a compagni e avversari tra assist, dribbling e quelle corse a testa bassa. Al 16’ si mette in proprio e sfiora il palo alla sinistra di Caprile. Ripresa con meno turbo ma anche con maggiore ordine. Esce stremato, ma tra gli applausi. (84’ Venturino sv)

PELLEGRINI 6: Ancora titolare per combattere quel grigio delle ultime uscite. Ci prova soprattutto da piazzato mentre trova maggiori difficoltà rispetto a Soulè a trovare il corridoio in verticale per Malen. Ricama comunque buone trame alle spalle senza affondare l’uncino al tiro. In leggera crescita, ma deve trovare brillantezza sotto porta. (57’ Zaragoza 6: vive di dribbling, si vede da subito. Mette pepe a una gara che si stava addormentando ma dietro rischia di combinare un pasticcio)

MALEN 8: Ha una voglia matta di sentire il suo nome urlato all’Olimpico, e il desiderio si avvera dopo 25 minuti quando il ragazzaccio olandese parte alla perfezione sull’assist di Mancini e infila di pallonetto Caprile. Un gol alla Tevez. Uno dei tanti strappi che fanno infiammare l’Olimpico e Totti in tribuna. Ma anche prima del gol era scattato sempre bene sul filo del fuorigioco costringendo Dossena al giallo immediato prima e Rodriguez ad un intervento provvidenziale quasi sulla linea poi. Nella ripresa il Cagliari prende qualche precauzione in più, ma lui continua ad imperversare e a far ammonire mezza Sardegna. Poi mette il piede per chiudere la serata. (84’ Arena sv: esordio anche in campionato)

GASPERINI 7,5: La Roma parte col furore olimpico di chi vuole subito buttare sale sulla ferita di Udine. Ma non lo fa senza razionalità. Malen e compagni prendono il campo centimetro per centimetro come in un livello di Minecraft e si avvicinano pericolosamente alla porta di Caprile in 3-4 occasioni. Trovato il vantaggio non passa la fame. Il Cagliari resta a guardare lo spettacolo della Roma. Una Roma che si riprende la zona Champions in attesa del big match col Napoli.