00:15 min
forzaroma pagelle as roma Roma-Bologna 3-4 LE PAGELLE: Pellegrini, l’amore non mi basta. Ndicka, che fastidio!

pagelle as roma

Roma-Bologna 3-4 LE PAGELLE: Pellegrini, l’amore non mi basta. Ndicka, che fastidio!

Francesco Balzani
Francesco Balzani Collaboratore 
Si salvano solo l’ex capitano, Vaz e Malen in una notte nera. Tra i peggiori El Shaarawy, Ndicka e Cristante

La Roma esce tra le lacrime dall'Europa. Lo fa con una partita piena zeppa di errori e di amnesie non tollerabili. 

 

 

SVILAR 6: Altra notte di quelle in cui non puoi stare sereno piedi 5 minuti. Dopo il gol (imparabile) di Rowe, arriva il destro di Bernardeschi che Mile devia sull’esterno e il tentativo di Joao Mario dopo un’uscita un po’ avventata. Non compie miracoli sul rigore di Bernardeschi, ma forse pure lui ha finito i santi in calendario. Nel secondo tempo blocca a terra un tiro ammazza partita di Freuler. 

MANCINI 5,5: Non è il Mancio di sempre, lo si sa ormai da un mese buono. Ma il buco lasciato a Rowe non è comunque ammissibile, al netto di una possibile spinta dell’attaccante inglese. Lo sa anche lui e infatti cerca subito di riscattarsi andando a disturbare in area. Troppo poco. Nelle ripresa indossa di nuovo l’elmo da battaglia. 

NDICKA 5: Stavamo per scrivere: si salva solo Ndicka. E invece no. L’ivoriano si addormenta su Castro e regala il gol del 3-1 al Bologna. Prima di quell’errore, madornale, era stato il migliore sia in fase difensiva che in quella offensiva dove aveva trovato il gol della speranza. Poi ricade nel finale. Perché?

HERMOSO 5,5: Il primo buco dopo un quarto d’ora quando Castro trova la pronta opposizione di Celik. Forse poteva osare qualcosa in più anche in occasione del gol di Rowe, ma per un’ora lo spagnolo sembra aver perso  quella vis pugnandi vista ad inizio stagione. La recupera col passare dei minuti. 

CELIK 6: Così come all’andata Rowe lo punta cercando di sfruttare l’età più fresca. Un’intuizione legittima anche se il turco almeno inizialmente sembra diverso da quello dell’andata. E se non altro cerca di complicare i piani di un Bologna che sa come sfruttare i troppi spazi concessi dalla Roma. Nei supplementari è tra i più propositivi. (109’ Zaragoza 5: imbarazzante)

CRISTANTE 5: Sul gol di Rowe rimane alto e molla la pressione. Sul secondo serve l’assist a Castro con la complicità di Ndicka. Ma anche prima aveva palesato grosse difficoltà. Cerca di far valere il fisico ma le risorse sono da tempo ridotte. Raschia sul fondo e trova comunque qualcosa.  Si parla di rinnovo, di presenze record. Ma anche il Senato ai tempi della Roma gloriosa non durava in eterno senza risultati. 

KONÈ sv:  La sua partita dura appena 18 minuti. Al piccolo trotto. Poi alza bandiera bianca e scende direttamente negli spogliatoi. (19’pt Pellegrini 7,5: Quando entra non si respira entusiasmo. Ma nell’arco di un minuto prima coglie l’incrocio dei pali pieno su punizione. Poi calcia perfettamente l’angolo per la testa di Ndicka. E ancora da calcio piazzata impegna seriamente Ravaglia. Ma stasera le cose filano anche a palla in corsa, su una di quelle arriva la rete del pareggio. Recupera anche palloni preziosi) 

WESLEY 5,5: Intimidito da Bernardeschi, anche se in maniera diversa rispetto all’andata. Il brasiliano infatti prova anche a farsi vedere intorno all’area di Ravaglia, ma è spesso chiamato a restare nella zona di galleggiamento. Dove il Samba diventa una canzone di Sal Da Vinci. Serviva di più, prova a farlo nel finale. 

PISILLI 6,5: Gasp lo avvicina nella zona calda, dove serve un po’ di sana sfacciataggine. E Niccolò non si fa pregare dando un paio di scosse per accendere la serata. Poi con l’infortunio di Konè è costretto ad arretrare. In una zona dove finisce per diventare anonimo. Nella ripresa cerca di rialzare il baricentro e si dimostra i più lucidi. (104’ El Aynaoui 5,5 : non fa filtro)

EL SHAARAWY 4,5: Le notti d’Europa le conosce dai tempi in cui l’Europa League si chiamava Coppa Uefa. Lo smalto però non può essere lo stesso. Il Faraone rinforza i raddoppi di fascia ma si fa vedere davvero poco in zona gol. E alla serata amara ci mette la zampa sul rigore concesso al Bologna. E stavolta nessuno può eccepire. Anche le più belle storie d’amore finiscono. (57’ Vaz 6,5: Je so Vaz. Eccolo il biglietto da visita del ragazzo delle Banlieu. Così come all’andata entra e dà la scossa prendendosi il rigore e facendo ammonire Lucumi. Poi serve anche l’assist per Pellegrini. Acerbo sì, scivola sì.  Ma almeno ha fame)

MALEN 6,5: Timbra sempre, anche in serate così. Il terzo rigore perfetto, l’ottavo gol stagionale. Strattonato, seguito in ogni dove. Ma non si abbatte.. Cerca di creare lui palle gol per gli altri. Ad inizio ripresa arrivano anche i primi tiri verso la porta di Ravaglia e con l’ingresso di Vaz trova maggiori spazi di pericolo.  

GASPERINI 5: Serve una Roma perfetta, da battaglia. E invece quella scesa in campo per un’ora all’Olimpico è la copia anche peggiore di quella vista a Genova e Como. Deve rinunciare subito a Konè e concede al Bologna gli stessi spazi lasciati al Dall’Ara. Ad inizio ripresa la squadra sbaglia anche le cose semplici. Con l’ingresso di Vaz tutto cambia, ma la rimonta non basta. Una domanda: perché Zaragoza da quinto?