Parma-Roma 3-2 LE PAGELLE Dodò umiliato da Rosi. Lamela non basta

di Redazione, @forzaroma

(di Francesco Balzani – ForzaRoma.info) Nell’acquitrino del Tardini arriva la seconda sconfitta consecutiva. Bene ancora una volta Lamela, male il resto di una squadra che (pozzanghere o non pozzanghere) sembra davvero lontana da quella immaginata a inizio stagione. Ancora anonima la prova di De Rossi, idem quella di Osvaldo mentre Dodo’ è continuamente sotto scacco di Rosi (sì proprio lui) e Belfodil. Totti si salva, ma stavolta non brilla.

 

STEKELENBURG 5,5: E’ vero, non è mai colpevole sui gol subiti anche perchè gli avversari sbucano d a tutte le parti e le pozzanghere lo penalizzano. Ma da lui ci si aspetta anche qualche miracolo in più. (1’st GOICOECHEA 6: Si presenta in serie A con una gran parata su Belfodil, poi fa di tutto per evitare il terzo gol)

 

PIRIS 5: I pericoli arrivano tutti dalle fasce e il paraguayano in fase difensiva si dimostra ancora una volta personaggio in cerca di autore. Quando spinge dimostra, invece, di avere coraggio e un buon piede.

 

CASTAN 5: Zeman gli ha rimproverato di correre all’indietro, lo fa anche al Tardini ma  quando c’è da combattere non si tira indietro. Male in occasione del gol di Belfodil si rifa parzialmente quando rimedia  il rigore che rimette in corsa la Roma.

 

MARQUINHOS 5: A 18 anni non deve essere facile fare il centrale nella squadra di Zeman. Il Parma è un pericolo continuo e il brasiliano cerca di sbrigliare situazioni drammatiche con le buone o con le cattive. Non ci riesce spesso.

 

DODO’ 4,5 : Il campo bagnato del Tardini non lo aiuta, ma il brasiliano sembra ancora avulso dal gioco zemaniano e sembra più un esterno alto che un terzino. Non chiude bene in occasione del gol del pareggio,  lascia spesso Belfodil libero sulla destra e lo stesso fa con l’ex-Rosi. Ha l’alibi di non essere aiutato dai compagni. (22’st MARQUINHO 6: più cattivo di Dodò, serviva quello. Fa anche espellere Belfodil)

 

DE ROSSI  4,5: Annega insieme ai compagni e non suona mai la carica. Più da contenimento che da inserimento, capitan Futuro è ben lontano dalle gioie azzurre.  Vederlo rincorrere Biabiany e Valdes come un esordiente in serie A poi fa male al cuore.

 

BRADLEY 5: Mirante gli nega la gioia del gol, ma l’americano fa poco per costruirsi altre occasioni. Giocatore “normale” in una squadra in affanno. Risultato? Inutile alla causa. (22’stPERROTTA 6: la sua esperienza serve ancora a questa squadra, soprattutto in un momento così)

 

FLORENZI 5,5: Anche il suo motorino annaspa nel pantano del Tardini e non accompagna come fa di solito la manovra giallorossa. Un deciso passo indietro rispetto alle recenti prestazioni.

 

LAMELA 6,5: Quarto gol in tre partite, sesto stagionale in 8 partite: numeri da bomber. Ma l’argentino soprattutto nel primo tempo oltre ai gol regala tanta corsa e qualche assist. Nel secondo tempo cala vistosamente. Nel grigiore del Tardini è la sua luce a illuminare a intermittenza la Roma.

 

OSVALDO 5: Nel primo tempo sbaglia qualsiasi cosa. Nel secondo non fa di meglio, si innervosisce e si becca anche il giallo. Servono i suoi gol, come il pane.

 

TOTTI 6: Si abbassa spesso per cercare di dare un senso alla manovra giallorossa, ma Parolo e Valdes lo stringono in una morsa micidiale. Nella ripresa pur sbagliando il rigore segna il gol numero 218 in serie A, il sedicesimo alla sua vittima preferita. Ora però il capitano ha bisogno di un turno di riposo dopo tanto pedalare.

 

ZEMAN 4,5: Una volta l’arbitro, l’altra il terreno di gioco. Gli alibi sono finiti. La sua Roma è confusa, distratta, provinciale per certi versi. Capisce solo al 22′ del secondo tempo che Dodò è in grande difficoltà e lascia ancora una volta Destro in panchina nonostante Osvaldo non brilli. Infine l’equivoco De Rossi. Serve chiarezza, e serve prima del derby.

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