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forzaroma pagelle as roma Napoli-Roma 2-2 LE PAGELLE: guarda o’Malen quant’è bello. Celik rinnova le incertezze

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Napoli-Roma 2-2 LE PAGELLE: guarda o’Malen quant’è bello. Celik rinnova le incertezze

Napoli-Roma 2-2 LE PAGELLE: guarda o’Malen quant’è bello. Celik rinnova le incertezze - immagine 1
Un pareggio con mille emozioni al Maradona. Sugli scudi c’è l’olandese, bene anche il reparto difensivo con l’eccezione del turco
Francesco Balzani
Francesco Balzani Collaboratore 

Un punto d’oro che porta i giallorossi al quarto posto solitario, apprensione per Wesley e pollice giù per Pellegrini e Soulè

SVILAR 6: Un’uscita col pugno alto e una presa sicura. Questo lo scarno ma prelibato menù di una prima mezz’ora con pochi pericoli anche grazie al lavoro dei suoi compagni di reparto. Poi arriva il tiro deviato di Spinazzola che lo inganna con poche colpe se non quella di fare un passo in troppo in avanti. Si rifà alla grande ancora su Spinazzola ad inizio ripresa, ma anche sul raddoppio del Napoli non sembra nella migliore posizione possibile. La sufficienza la strappa all’ultimissima parata

MANCINI 6: Maschera di ferro, ma non solo quella. Va a ringhiare nelle orecchie di Vergara e cerca anche di stringere in mezzo su Hojlund. Capisce che il clima è da Corrida e rimedia il giallo dopo 25 minuti. Poche colpe sul gol dell’amico Spinazzola, che tanto amico della Roma non è più. Soffre decisamente quando entra Santos.

NDICKA 7: Con Hojlund ha vita dura nell’uno contro uno, ma il danese pure può lamentarsi delle maniere di Evan. Tanto sudore e un livello di attenzione che deve per forza di cose restare alto e che aumenta col passare dei minuti. Una prova da difensore top anche se il lavoro di copertura impedisce qualche discesa in avanti

GHILARDI 7:  Cerca sempre di stringere il raggio d’azione togliendo metri alla manovra del Napoli e buttandosi negli spazi proprio come vuole Gasp.  Mostra una personalità fuori dal comune per uno della sua età e mantiene le antenne dritte per 90 minuti in un big match da cuori forti. Quell’Europeo under 21 non era stato un abbaglio.

CELIK 5: Aiuta tanto Mancini nella fase di accerchiamento ma è troppo addormentato sull’ex Spinazzola che quando vede la Roma si accende particolarmente. Anche lui quando vede campo libero cerca di mandare messaggi osé in zona offensiva, con poca precisione però. In ritardo anche sul raddoppio del Napoli. Pesa il mancato rinnovo?

CRISTANTE 6: Croccante sin da subito soprattutto nell’area amica dove scherma e rimedia. Ma non resta di certo a guardare la notte dalla finestra e prova anche qualche verticalizzazione offensiva spezza fiato. Anche lui inizia la ripresa con molti appoggi rivedibili e qualche fatica di troppo.

PISILLI 6: C’è da superare l’esame al Maradona e può sfruttare l’assenza di Anguissa e McTominay. La prima risposta è positiva con quella palla in verticale che spinge il tasto start e con un paio di recuperi da grande. Nel mezzo insegue Lobotka pure lo slovacco va a fare pipì negli spogliatoi, con alterne fortune. Di sicuro ne ha poca sulla deviazione del tiro di Spinazzola. Inizio ripresa con troppe sbavature. (65’ El Aynaoui 6: riempie d’esperienza quel vuoto che si stava creando. E si fa vedere maggiormente in fase avanzata, ma è spesso chiamato a rincorrere)

WESLEY 6,5: Qualche sospiro di apprensione durante il riscaldamento. Ma in campo sprinta subito e mette in difficoltà Gutierrez col quale accende subito un bel duello rusticano. Si prende qualche pausa, anche a causa di una condizione fisica non perfetta. Poi si accende all’improvviso quando corre a 200 all’ora verso la porta napoletana e si guadagna il rigore. Che purtroppo porta all’infortunio. (73’ Tsimikas 5,5: dal suo rinvio sballato nasce il gol di Santos)

ZARAGOZA 6: In campo più per necessità che per convinzione reale. Ma ha lo sguardo giusto già quando scatta l’inno della serie A nonostante debba agire sulla fascia che non gli è congeniale. Gioca subito la palla d’oro per Malen dopo una serie di altre buone intenzioni. Ha quelle caratteristiche che mancavano al reparto offensivo anche se ancora deve capire alcuni meccanismi di squadra. Si perde nel finale di primo tempo dove fatica a prendere il giusto ritmo. (1’st Soulè 5: la pubalgia lo tormenta, ma garantisce comunque la presenza. Non delle più incisive, anzi a tratti irritante. Ha solo la freddezza di lasciare il rigore a Malen)

PELLEGRINI 5,5: Risponde presente, non scontato in questi tempi di emergenza. Resta qualche passo indietro a rafforzare la mediana e si fa notare solo per un paio di tentativi di accendere la miccia Malen. Un po’ troppo morbido da calcio piazzato e nella sintonia con Wesley. Appare sempre con una marcia più bassa rispetto agli altri attaccanti. (65’ Venturino 6: Questo resta nella valigia di Gasp. Gioca comunque con serietà)

MALEN 8: Duello olandese con Beukema. Ma il tulipano di Don è decisamente più colorato e sia prende la scena dopo 10 minuti. Primo pallone e subito gol tanto per alimentare la Malen mania. La seconda occasione se la crea da solo, alla (ma sì lo diciamo) Ronaldo. Poi i rifornimenti latitano e aspetta il bacio di Soulè che lo indirizza sul dischetto. Perfetto anche in questo. (73’ Vaz sv: cambio forse troppo affrettato)

GASPERINI 6,5: Fa a gara di assenze pesanti con Conte, ma non piange. Anzi azzanna subito la partita e si lecca i baffi nel guardare le giocate di Malen.  La Roma concede poco ma fatica a trovare altri rifornimenti davanti e si abbassa troppo anche se il gol subito è più casuale che altro. Nella ripresa qualcosa non quadra e i giallorossi faticano a ritrovare lo smalto precedente. Ma la Roma resta in partita anche se i cambi non aiutano.