Juventus-Roma 3-0 LE PAGELLE Maicon sta ancora digerendo il panettone. Ljajic imbambolato. Gervinho nemmeno una fiamma

di finconsadmin


(di Francesco Balzani – ForzaRoma.info)
La prima sconfitta arriva nel giorno più difficile contro una squadra che si è dimostrata più forte, più cattiva. Nel primo giorno in cui la Roma non segna in trasferta arriva anche la debacle della difesa. Male Castan, malissimo Maicon, bene solo a trattti Dodò e Benatia. A centrocampo Strootman e Pjanic tengono botta finché possono, ma De Rossi li segue fino a un certo punto. Il reparto più deludente però è l’attacco: da chi parte dall’inizio a chi subentra con una menzione speciale per Ljajic.

 

 

DE SANCTIS 6: Incolpevole sui gol, attento su un paio d’uscite, bravo in presa bassa. Non è sua la colpa se deve raccogliere per la prima volta quest’anno ben tre palloni dalla propria rete. Il Pirata ora è chiamato a un altro compito: ricaricare le pile dei compagni.

 

 

MAICON 5: Sembra ancora un po’ abbottato dal pranzo di Natale e contro la sua nemica storica resta seduto a tavolo a guardare Asamoah e Pogba mangiarsi la fascia destra. Male anche in fase propositiva dove non solo sbaglia i cross, ma fatica anche a trovare il passaggio più semplice. Pensavamo a una guerra, è finita con baci e abbracci agli juventini.

 

 

BENATIA 5,5: Era la prova del fuoco per il difensore fin qui più decisivo della serie A. Involontariamente tiene in gioco Vidal in occasione del vantaggio bianconero, ma non chiude mai gli occhi di fronte alla furia di Tevez. Un duello rusticano che però premia l’argentino.

 

 

CASTAN 4,5: Si divide tra Tevez e Llorente concedendo un’occhiata anche Vidal e perdendo totalmente di vista però Bonucci in occasione del 2-0. La prima macchia, abbastanza pacchiana, su una stagione fin qui perfetta. La seconda, quasi inevitabile però, arriva quando tocca di mano per evitare la doppietta di Bonucci beccandosi il rosso. Serata no.

 

 

DODO’ 5,5: Tutti lo indicavano come anello debole del big match, ma il brasiliano entra in campo col piglio giusto facendo vedere quello che vale: non poco, ma neanche un enormità. Dopo un avvio promettente di fronte a Lichsteiner però morde il freno specchiandosi un po’ troppo e perdendo il filo del discorso con Gervinho. Gli manca sempre un soldo, ma stavolta si fa più vedere più di Maicon. (54’ Torosidis 5,5: Resta schiacciato dalla valanga Juve. Lui o Dodò cambia poco o nulla)

 

 

STROOTMAN 6: Sfida di muscoli e nervi con Vidal Pogba che vede l’olandese in vantaggio nella prima mezz’ora. Poi il francese apre gli occhi e inizia a sgroppare costringendo Kevin agli straordinari e obbligandolo a un lavoro più scuro che chiaro.  Può costruire una diga non edificare la muraglia cinese.

 

DE ROSSI 5: Si disegna il solito cerchio intorno a lui cercando di far entrare meno maglie bianconere possibili. Un impresa titanica che riesce solo in parte. Ha la colpa di far girare Tevez in area sull’1-0, poi l’espulsione che annienta le già poche speranze di rimonta della Roma. L’azzurro più sbiadito in campo.

 

 

PJANIC 6: Nella prima mezz’ora calamita il gioco di Pirlo,  livella il centrocampo, disegna col goniometro passaggi e geometrie. E’ lui il giocatore che garantisce alla Roma equilibrio e tranquillità nonostante il ginocchio non giri proprio a mille dopo un contrasto con Vidal. Ci prova anche dalla distanza, ma non ha fortuna. Cala col passare dei minuti.  (54’ Destro 5,5: Gliene arrivano due, non ne becca una)

 

 

LJAJIC 4: Inadeguato e imbambolato. Tradisce ancora una volta Garcia che lo ha preferito a Destro e Florenzi concedendogli l’ennesima chance. Eppure l’avvio sembrava promettente con un paio di scambi niente male con Totti, poi però il serbo perde il segnale e un paio di chiamate perse inceppano la rincorsa della Roma nel primo tempo. Nella ripresa lascia direttamente il cellulare spento e magari per questo Garcia non riesce a chiamarlo in panchina. Finora l’acquisto più deludente della stagione.

 

 

TOTTI 5: I fischi non lo spaventano, gli insulti neanche, ma il fortino bianconero è davvero difficile da abbattere. Lui a dire il vero non ci prova con particolare assiduità dovendosi dividere tra centrocampo e attacco e finendo per restare imbrigliato nella rete tesa con forza da Vidal e da astuzia da Pirlo. Un paio di pestoni di Bonucci gli fanno capire che anche qualche metro più avanti è vita dura. Non è ancora al top. (72’ Florenzi ng: impossibile invertire la tendenza della partita a quel punto)

 

 

GERVINHO 5: Da lui ci si aspetta un incendio, ma l’ivoriano entra col cerino in mano e le fiamme restano una timida scintilla spenta sul nascere dall’irruenza di Chiellini e Barzagli. Resta così al gelo, infreddolito e lontano dal centro del gioco e da quel giocatore che ci ha stupito nel 2013. Prova a scaldarsi nel finale quando i giochi sono già belli che finiti.

 

 

GARCIA 5,5: Conosce l’amaro gusto della sua prima sconfitta italiana nella partita più difficile della stagione L’aveva preparata bene tanto da prendere il campo (soprattutto il centrocampo) dello Juventus Stadium in avvio, roba non da tutti. Alla prima difficoltà però la sua Roma si è pian piano smarrita e alcuni giocatori chiave hanno abbassato lo sguardo condannandola al quarto tonfo in tre anni a Torino. Poi la scelta di tenere 90’ Ljajic, quasi una persecuzione visto che il serbo in campo non c’era dall’inizio. Il 2014 inizia male.


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