Empoli-Roma 0-1 LE PAGELLE Nainggolan: cresta da tre punti. Maicon non fa ritardi mentre Ljajic perde un altro treno

Partita rognosa in un campo difficile dove la neopromossa Empoli gioca bene, pressa molto e non molla mai.

di Francesco Balzani, @FrancescoBalza8

Non convince, ma la Roma di Garcia vince ancora. Merito di una difesa che ha trovato in Manolas il suo nuovo Achille e in Castan il solito Ulisse. Segnali positivi da Maicon, conferme da Nainggolan e De Rossi. Male Ljajic, Destro quasi invisibile.
DE SANCTIS 6,5: Come spesso gli capita sono più urla che parate, ma è attento a non a farsi scivolare sui guanti una punizione insidiosa di Tavano nel primo tempo e su una botta da 30 metri di Michedlidze. Ricomincia imbattuto da 180’, altri portieri firmerebbero col sangue.

 

MAICON 6,5: Farà tardi in ritiro, ma in campo è sempre puntuale. Se qualcuno aveva dubbi sulla sua tenuta fisica oggi avrà cambiato idea anche se siamo ancora un po’ distanti dall’epico guerriero della scorsa stagione. Va vicinissimo al gol in due occasioni: sul palo è sfortunato, sul tiro sparato in bocca a Leali è distratto. Poi si mette a scendere su e giù dalla fascia alternando cross interessanti a frenate improvvise. I segnali positivi però sono arrivati. Sabatini può concedersi qualche giorno di ferie in più.

CASTAN 6,5: Bravo Marquinhos, bravo Benatia, bravo Manolas. Ma non viene il dubbio che è il più bravo in difesa sia proprio Castan? Nel primo tempo forma col greco una linea difensiva quasi invalicabile. Peccato debba alzare bandiera bianca a fine primo tempo, ma c’è la Champions alle porte. (1’st Astori 6: meno comandante, più soldato. Ma assolve il compito senza grandi sbavature)

 

MANOLAS 7: Non avrà la stazza di Benatia, ma il risultato sembra lo stesso. Mette l’acqua ossigenata sulla ferita aperta da Pjanic al 38’ respingendo una conclusione velenosa di Tavano, poi pulisce la parte del banco lasciata vuota da Castan e dà il benvenuto ad Astori prendendo lo scettro della difesa. Da brividi un intervento in aerea su Michelidze, ma il greco tocca nettamente il pallone.

 

COLE 5,5: Empoli non è Piccadilly Circus, e nemmeno Stamford Bridge. L’inglese però inizialmente è più spigliato rispetto all’esordio e prova anche a creare qualche disturbo alla difesa biancoblu. Sa che non può strafare, e nella ripresa pensa più a tirare la coperta che a provare lo strappo. Finisce per andare sotto il letto.

 

PJANIC 5,5: Qualche disattenzione di troppo, ma ha sempre in tasca le chiavi del gioco giallorosso. Il problema è quando gli cascano dalle mani mandando in confusione il centrocampo giallorosso e permettendo ai semi sconosciuti centrocampisti dell’Empoli di farsi notare. Paga forse le fatiche, e le sfortune, in nazionale. In Champions servirà il vero Mire. (22 st’ Keita 6: inserito per riportare il sereno in un momento duro. Ci riesce in parte).

 

DE ROSSI 6: Il presente della nazionale contro il probabile futuro (Verdi). Ne esce fuori una sfida equilibrata, forse troppo tanto che Capitan Futuro resta costantemente davanti la difesa a limitare le incursioni del talento dell’under 21. Ci riesce, quasi sempre, ma in fase di costruzione la Roma ne risente. Negli ultimi dieci minuti alza il bavero e dà un senso alla manovra offuscata dal pressing dei toscani.

 

NAINGGOLAN 7: Finora ha messo lo zampino su tutti e tre i gol della Roma, ma sarebbe limitativo parlare di lui solo per l’apporto offensivo. Costruisce, spacca legna, pressa l’avversario come se fosse una finale di Champions. Cala nella ripresa, fisiologicamente e la Roma ne risente oltremodo. Ma senza mai abbassare la cresta.

 

LJAJIC 5: Prova sempre a stupire, anche quando non se ne sente il bisogno mentre quando occorre il suo genio si nasconde dietro alle maglie dell’Empoli risultando nuovamente irritante. Continua a essere l’unico punto interrogativo in una squadra piena di certezze. Non esageri con i treni persi, però, o rischia di restare a piedi. (36’st Gervinho ng: chiamato per creare apprensione. Tentativo riuscito)

 

DESTRO 5,5: Prima con l’anello al dito per l’attaccante più discusso dell’estate. Non lascia il segno, ma apre varchi interessanti e prova a sfruttare i pochi palloni puliti che gli arrivano sui piedi. Nella ripresa sparisce dalla partita, anche perché spariscono quei pochi palloni puliti. E lui (al contrario di Totti) non va a prenderseli.

 

FLORENZI 6,5: L’aperitivo parte con un shot verso la porta di Sepe dopo 10’ e prosegue con una serie di incursioni frizzanti. Una di queste mette sui piedi di Maicon il pallone dello 0-2 che il brasiliano spreca malamente. L’inizio, come gli capita sempre, è incoraggiante. Speriamo gli resti aria nei polmoni per tutta la stagione. Di sicuro merita un adeguamento.

GARCIA 6: In difesa è cicala, in attacco è formica e dimostra di pensare eccome alla gara di Champions. Con le punte di riserva però la Roma crea poco colpa anche di un gioco annacquato e meno convincente rispetto alla gara con la Fiorentina. Calo fisico vistoso poi nella ripresa, forse anche colpa di queste maledette nazionali. Può recriminare due rigori, ma questo ormai è routine.

 

 

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