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pagelle as roma
Un rigore generoso e tanti fischi per passare ai quarti dopo 120 minuti orribili e contro un Empoli zeppo di riserve. Voglia di Iturbe e freddezza di De Rossi a parte c’è poco da salvare. Ancora brutta prova di Maicon mentre Destro è ai limiti del grottesco.
SKORUPSKI 6: In un’ora e mezza poteva guardarsi un film o finire di leggere un libro. Qualche rinvio buono coi piedi, un’uscita bassa e tanta, tanta noia fino all’infilata di Verdi sulla quale arriva in ritardo. Salva nel finale su Tavano e ci evita i rigori.
MAICON 5: Fuori forma lo è di certo, e la faccia da duro in campionato non basta. Questa sera però basta un’ombra del colosso per mettere in luce Iturbe. Poi il brasiliano si rimette a camminare e Laxalt timidamente prova ad approfittarne. Un anno fa sarebbe stato impensabile. Nella ripresa azzarda un paio di corse mostrando segni di vitalità, ma dietro è prateria aperta per Verdi. Sembra un ex.
MBIWA 6: Tavano gli scappa una sola volta in 90 minuti poi nei supplementari rischia il rosso per fermare Verdi. Solido come sempre, ma stasera è solo Mapou. Senza Yanga Mbiwa. Oltre a tappare i buchi di Maicon non possiamo chiedergli pure di fare da tutor ad Astori.
ASTORI 5: Mezza incertezza nel primo tempo tanto per non perdere l’abitudine, ma nel complesso scuoce Maccarone rendendo la sua partita più apatica di un riso bianco. Apatico però è anche lui tanto che si addormenta sull’incursione di Verdi, l’unico giocatore con qualche desiderio di ambizione dell’Empoli. Si svegli, Roma non è Cagliari.
COLE 5: Venti minuti per capire l’inutilità dell’inglese. Dalle sue parti si passa che è un piacere, la sbarra è sempre alzata e non si paga il tagliando. Un brutto calcione in faccia lo mette out. (22’pt Cholevas 6: Basta poco per fare meglio di Cole. Quello che più impressiona del greco è la capacità di crearsi lo spazio per il cross, normale per un terzino. Strano da queste parti)
NAINGGOLAN 6: Prende a sassate il portone di Bassi, ma non riesce a infrangere il vetro. Il belga sembra la rock star di un concerto di provincia. Bastano un paio di assoli e qualche “Oh yeah” per prendersi gli applausi del pubblico. Rispetto a Pjanic almeno ha qualche strappo in più.
DE ROSSI 6: Fila tutto liscio in cabina di regia, così Daniele prende qualche iniziativa per abbassare il contenuto di caffeina in tribuna. Nella ripresa torna tra i ranghi, annienta Saponara, ma quando entra Verdi va anche lui in debito d’ossigeno. Supplementari con le bombole in mano, ma ha le palle di presentarsi dal dischetto e chiudere questa agonia.
PJANIC 5: Qualche ricamo, un paio di battute con Totti e un tiro che finisce sull’esterno della rete. Mire da troppo tempo non fa mirabilie. Incostanza: un classico dei giocatori slavi. Nell’opacità di una gara orrende basterebbe anche un ammiccamento del bosniaco che però non arriva. Quattro milioni sono tanti. (35’st Paredes 6 un tiro così e così, un passaggio sbagliato ma almeno ha negli occhi ha la voglia di provarci e rimedia un rigore generoso)
ITURBE 6,5: Il più discusso trova subito il gol contro una difesa da gita in montagna. Non esulta, più per rispetto che per polemizzare. Poi si mette a testa bassa, su e giù per il campo alternando recuperi difensivi e progressioni. Finalmente non gioca più sulla linea del guardalinee, e nei novanta minuti dimostra di essere uno dei pochi a tenerci per davvero e nel finale sfiora il sorpasso. Nei supplementari trova la testa di Ruis sulla linea Non vale ancora 28 milioni, ma ha mandato un segnale.
DESTRO 4: In una serata in cui può fare il Fonzie finisce per ricoprire il ruolo di Ralph Malph. Parla tanto, si sbraccia, trova pure un paio di corridoi preziosi ma la bandierina del guardalinee lo frena. Nella ripresa si mangia goffamente un gol fatto sparando alle stelle poi quasi per inerzia calcia da fuori trovando la risposta incerta di Bassi. Altro obbrobrio al 56’, talmente brutto da provocare i 10 mila dell’Olimpico. Testa tra le nuvole, o tra la nebbia?
TOTTI 5,5: Aggiunge una presenza al suo infinito curriculum, ma quella di stasera con l’Empoli è una delle partite più dimenticabili del capitano. Fluttuante tra centrocampo e attacco dovrebbe illuminare il palco di Destro ma non è in vena di magie e anche quando accende la lampadino Mattia si nasconde sotto il letto. Signorelli e Laurini almeno potranno dire di aver giocato contro Totti. (20’st Ljajic 5,5: entra senza voglia, e senza voglia prosegue agonizzante fino alla conclusione che sbatte su Bassi)
GARCIA 5: Schiera quasi tutti i titolari contro l’Empoli B. Forse per responsabilizzare chi ridacchiava in panchina a Palermo, forse perchè ha paura che la coppa Italia potesse diventare l’unico traguardo alla portata di una squadra stanca, senza idea, egoista. Ritrovata vitalità di Iturbe a parte, la fredda serata dell’Olimpico consegna solo buio e perplessità. Arriva il brodino tiepido grazie al rigore di De Rossi, ma si deve parlare di crisi. La prima del francese da quando è in Italia. Uscirne alla svelta o le parole e le promesse potrebbero diventare macigni insostenibili. Un domanda: avrà ancora il coraggio di difendere il preparatore atletico?
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