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forzaroma pagelle as roma Como-Roma 2-1 LE PAGELLE: Wesley lo ferma solo Massa. Koné Lake (troppo) Placid

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Como-Roma 2-1 LE PAGELLE: Wesley lo ferma solo Massa. Koné Lake (troppo) Placid

Como-Roma 2-1 LE PAGELLE: Wesley lo ferma solo Massa. Koné Lake (troppo) Placid - immagine 1
Il francese decisamente sotto le aspettative, male anche chi è entrato a gara in corsa. Svilar tra miracoli ed errori
Francesco Balzani
Francesco Balzani Collaboratore 

Altro ko pesante per la Roma che ora vede allontanarsi la zona Champions. Pesano gli errori difensivi di Hermoso e compagni, ma il rosso a Wesley è scandaloso

 

SVILAR 6: Un amico che risponde sempre al telefono, a qualsiasi ora. Lo fa dopo 15 minuti quando evita il gol del pari di Nico Paz con un bell’intervento. Si ripete su Valle al 25’ anche se il livello di difficoltà è leggermente più basso. Altra lettura meravigliosa, stavolta coi piedi, dieci minuti dopo. Capitolo gol: qualche colpa può starci, è innegabile. Ma se li ritrova davvero a mezzo metro.

 

GHILARDI 5,5: Coraggioso sin dai primi minuti in cui il Como va a pressare alto. Non ha paura di mettere fisico e personalità in situazioni scomode. E ce ne sono davvero tante soprattutto nel primo tempo. Qualche spiffero lo concede, ma meno dei compagni di reparto. Nel finale sbaglia anche lui però. 

 

MANCINI 5: Incerto e troppo piatto in un primo tempo di apprensione difensiva tra impostazioni rivedibili e qualche contrasto timido. Non sono i timidi fischi a condizionarlo, ma il modo in cui il Como va ad aggredire una zona del campo in cui manca Ndicka. Ritrova aggressività quando la squadra di Fabregas tira il fiato, e quindi per pochi minuti. 

 

HERMOSO 5: Caqueret prova a sorprenderlo alle spalle e lo spagnolo deve modificare le impostazioni per mettere una privacy più elevata. L’inizio è complicato, poi le cose vanno leggermente meglio ma il pericolo è sempre dietro l’angolo e lo spagnolo molla Douvikas quando meno te lo aspetti. (70’ Ziolkowski 5,5: troppo passivo sul gol di Carlos)

 

CELIK 5,5: La fascia rimane muta per diversi minuti. O meglio suona soprattutto per allertare il turco in difesa. E qui Celik non bada troppo al sodo e risponde con tutti i mezzi a disposizioni alle tante incursioni di Caqueret e Valle. Nel secondo tempo prova anche lui ad esporsi e si becca pure qualche sgridata di Mancini. Esce infortunato. (70’ Tsimikas 5: incomprensibile, anzi imbarazzante il tentativo su punizione. Il resto è davvero poca roba)

 

CRISTANTE 5: Cerca di scrollarsi dalle spalle le zanzare comasche che cercano di pungerlo in tutti i modi. Una freschezza avversaria che gli provoca qualche problema di cervicale. Usa esperienza per reggere botta ma anche lui commette tanti errori. 

 

KONÈ 4,5: Il riposo di Bologna per tornare a rappare come si deve a centrocampo. Le rime però non convincono e vedono salire sul palco troppe volte gli avversari. Poi è proprio Manu a scivolare permettendo a Nico Paz di trovare il primo tiro in porta. Nella ripresa alza il raggio d’azione e si notano leggeri miglioramenti. Ma ci si aspettava di più. 

 

WESLEY 6,5: All’andata aveva risolto una sfida tiratissima. Stasera in riva al lago deve evitare i mulinelli in fase di copertura. Ci riesce praticamente sempre per un’ora restando dritto in piedi sulla barca.  Sembra in versione Aldair. Nella ripresa entra Diao e i dolori aumentano. Ma il secondo giallo è totalmente inventato da Massa. 

 

PELLEGRINI 5,5: Venti minuti a cercare un modo per rendersi pericoloso. Lo fa quando prova ad attaccare la profondità e tenta di servire El Shaarawy al centro dell’area. Un lampo in una partita in cui prevale il senso d’ordine. A volte troppo.  (66’ Pisilli 5,5: entra in un momento complicatissimo, fa poco per renderlo più semplice)

 

EL SHAARAWY 6,5: Il vecchio Faraone, tanto per ribadire come sul mercato non si sia trovato uno che possa fare meglio di lui a sinistra. E Stephan ripaga subito la fiducia prendendosi il rigore e andando a leggere alla perfezione due letture difensive. Il proseguo del film non ha la stessa trama avvincente ma ad inizio secondo tempo rischia il remake su Butez. (56’ Rensch 5: entra e la Roma prende gol. Quando arriva Jesus Rodriguez va in bambola) 

 

MALEN 6,5: Dategli una palla e una porta, e lui troverà il modo di segnare. Lo fa dopo 7 minuti su rigore, in maniera impeccabile. Di fatto però è anche l’unica occasione che gli concedono in un primo tempo ostico e fatto anche di colpi proibiti con Sergi Roberto. Massa punisce quasi sempre l’olandese però. Nella ripresa si attarda in un passaggio a Pellegrini che sembrava la replica del gol di Bologna. (67’ Vaz 5,5: fa quello che può, poco per ora. Se non altro fa ammonire Carlos, che doveva essere ammonito già sul rigore. E quindi conta quasi nulla)

 

GASPERINI 5,5: Sfrutta subito uno dei vizi di vanità di Fabregas, quel possesso palla in area piccola che fa arrabbiare tanti tifosi di calcio. Poi la Roma si tramuta nella creatura plasmata negli anni da Mourinho e Ranieri. Si difende in tutti i modi dagli assalti di Nico Paz e compagni per un tempo intero rischiando più volte il pareggio. Nella ripresa quando le cose sembrano andare meglio arriva la solita dormita e il solito errore arbitrale a sfavore. Va detto che il divario di forma e di disponibilità si nota per tutta la partita.