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forzaroma pagelle as roma Bologna-Roma 1-1, LE PAGELLE: Svilar, di unico e di grande. Zaragoza peso piuma

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Bologna-Roma 1-1, LE PAGELLE: Svilar, di unico e di grande. Zaragoza peso piuma

Bologna-Roma 1-1, LE PAGELLE: Svilar, di unico e di grande. Zaragoza peso piuma - immagine 1
Le parate del portiere e il riscatto di Pellegrini per agguantare il pareggio contro un Bologna che si ammoscia solo nel finale
Francesco Balzani
Francesco Balzani Collaboratore 

Malen in versione assist man e Ndicka gli altri protagonisti. Decisamente male invece Celik ed El Ayanoui. Buoni segnali da Vaz

SVILAR 7: Minuto 44, Bernardeschi dipinge, Mile costruisce capolavori di marmo con una parata incredibile. Bravo anche sull’altro pericolo del primo tempo quando si frappone come meglio può a Pobega. Se la Roma non va sotto è solo merito suo. Sulla seconda pennellata nemmeno Michelangelo potrebbe opporsi, ma salva ancora la porta su un’altra incursione di Pobega.  La sera dei miracoli nella città di Dalla, ma nemmeno la prima. Mezzo voto in meno per quell’uscita che nel finale fa venire il groppo in gola a tutti.

CELIK 5: Combatte con Rowe, ma ne esce ko dimostrando troppa fragilità di intenti sull’azione del vantaggio bolognese. Da braccetto destro aveva costruito un bel castello di sicurezze lo scorso anno, oggi si accontenta di scrivere il compitino. Che non basta in certe partite. E a farglielo notare è proprio l’attaccante del Bologna che lo ridicolizza poco prima dell’uscita del turco. Rinnovo a che cifre? (66’ Hermoso 6,5: ristabilisce serenità a tutto il reparto e garantisce anche verticalità)

NDICKA 6,5: Mette da parte la maschera da killer d’area e si rimette quella da difensore di un certo livello per spegnere il temperamento di Castro. Usa sempre l’arma dell’anticipo e lo disinnesca senza troppi problemi. Che, semmai, arrivano da altre parti dove non può certo volare alla Black Panther. Solido.

GHILARDI 6: Deve tenere la paletta alta per bloccare Bernardeschi, ma anche la mano sul volante per provare a inseguire qualche occasione offensiva. Qualche volta gli scappa, ma non gli trema mai nonostante l’ottima vena dell’ex juventino che lo costringe a inserire la retromarcia soprattutto sul finale di primo tempo.

RENSCH 5: Tentativi tanti, occasioni vere poche. Si becca tanto con Miranda in un primo tempo che lo vede andare al cross (male) in una sola occasione. Sopravvive con qualche bicchiere d’acqua, ma sulle fasce gasperiniane servirebbe alcol puro. E quell’acqua gli va pure di traverso sul gol di Bernardeschi. (58’ Tsimikas 6: anche lui entra col giusto atteggiamento)

EL AYNAOUI 5: Deve risalire una scala che lo vedo indietro rispetto ai compagni di reparto. Il marocchino però mette i piedi a fatica sui gradinie al cospetto di Freuler arriva spesso in ritardo sulle seconde palle. Male anche in fase di impostazione dove mostra una certa  lentezza. Siamo ben lontani dalle promesse estive. (66’ Pellegrini 6,5: cadere e reagire, così si fa. E’ al momento giusto al posto giusto e gela il Dall’Ara. Il resto è un po’ troppo accademico)

PISILLI 6: Ha imparato da tempo a gestire i battiti di un cuore che darebbe sempre tutto. Studia bene le  fasi della gara e va a strappare palloni che non sempre amministra con freddezza nel momento dell’ultimo passaggio. Una lezione sufficiente in un mare di banchi vuoti che di certo non lo aiutano. Così come, forse, non lo aiuta la posizione arretrata dove anche lui fatica ad ostacolare Rowe.

WESLEY 5,5: Ti aspetti il samba, ma a correre per i colli nei primi venti minuti è Bernardeschi. Il brasiliano cambia subito playlist e diventa “Ossessione”. Non bellissima come scrittura,  ma basta per entrare nella testa di Joao Mario e farlo zoppicare un po’. Nella ripresa il motivetto annoia, così Gasp lo mette a destra dove ritrova armonia. Ma sul gol...

ZARAGOZA 4,5: L’occasione giusta per spiccare il volo, a farlo vacillare praticamente subito però è la fisicità di Lucumi. Poi le ali gliele mette Malen, ma le brucia sprecando il pallone del vantaggio a due passi da Skorupski. Ma basta guardare il suo storico per capire che sotto porta è meno prolifico di un difensore. Sembra Jimmy Grimble, ma senza gli scarpini “magici”. Bocciato, di nuovo. (1’st Vaz 6,5: stavolta ha più tempo per mostrare le sue doti. Dopo pochi secondi fa ammonire Joao Mario e mostra progressi che fanno risalire la china alla Roma e forse regalano un’idea alternativa a Gasperini)

CRISTANTE 6: Respira di nuovo aria d’Atalanta, su quella trequarti dove nessuno riesce a sostituire degnamente Dybala e Soulè. Ma a parte la fisicità e qualche colpo di testa anche l’apporto di Bryan alla causa “mandiamo in porta Malen” è decisamente in deficit. Cambia posizione nella ripresa e pure registro visto che strappa con furbizia il pallone che porta al pareggio.

MALEN 6,5: Non si limita ad aspettare con impazienza il pallone buono. Spesso va a cercarselo e quando lo trova prova a innescare Zaragoza. Si aspetta che qualcuno ricambi tanto altruismo, ma il telefono non riceve chiamate se si escludono un paio di call center inutili a cui nemmeno risponde. Ripresa col supporto di Vaz e due pali in mezzo (uno sa di gol mangiato) a tante botte subite.  La ciliegina la mette sul piede di Pellegrini. Oggi in versione assist man.

GASPERINI 6: In panchina ha solo 5 cambi di movimento, questo basta a far capire la situazione d’emergenza. Prova a tirare fuori il meglio da quello che ha ma nel primo tempo è soprattutto il Bologna a rendersi pericoloso. Nella ripresa cambia assetto e rischia la carta Vaz. La mossa non è sbagliata, ma dietro la Roma mostra una fragilità inedita da qualche settimana a questa parte. Il pari è comunque un risultato buono vista la situazione.