Tournèe USA, Garcia: “Juve favorita per lo scudetto, Serie A in ritardo ci danneggia per la Champions. Razzismo? L’esempio deve venire anche dai dirigenti. Benatia chiarirà presto” – VIDEO – AUDIO – FOTO

Mister Garcia parla in conferenza stampa da Philadelphia: “C’è una squadra che ha vinto 3 scudetti di fila, che ha preso Evra e Morata e chediventa outsider, e questo è un po’ strano. Il favorito è sempre la Juve.”

di finconsadmin

PHILADELPHIA – Garcia parla in conferenza stampa alla vigilia della gara con l’Inter di domani (ore 19 italiane). Ecco le parole del mister giallorosso:

Le volevo chiedere un mini bilancio su questa Guinness Cup e comunque su questa tournèe. Non so se è d’accordo, con il Liverpool darei spazio alla prova dei giovani, molto bene nella ripresa hanno risposto bene contro una squadra sicuramente importante; con il Manchester le statistiche dicono che la Roma ha prodotto molto (18 tiri in porta contro i 7 del Manchester: dato molto concreto), con il Real Madrid la grande solidità difensiva. Di questi aspetti quale le è piaciuto di più fino a questo momento? Questa cosa dimostra che nel calcio, già l’ho detto dopo la gara contro il Manchester, bisogna essere efficaci, in tutte le parti del campo. Per me con il Manchester abbiamo giocato una partita migliore del Real, ma con il Madrid siamo stati veramente efficaci davanti e in difesa. La differenza tra le due partite è anche una differenza di approccio della gara, perchè abbiamo avuto meno la palla contro il Real Madrid sopratutto nel primo tempo, è stato difficile anche perchè il Real Madrid ha grandi giocatori. Quando abbiamo avuto lo spazio per giocare l’abbiamo fatto, e l’abbiamo fatto bene. Segnando un gol abbiamo avuto questa occasione anche con Adem (Ljajic, ndr.) di fare il 2-0, e va bene così perchè dopo una sconfitta bisogna reagire. Hanno fatto bene i ragazzi, adesso possiamo ancora vincere e sperare di andare a Miami.

La Tournèe sta per finire e lei in pratica non ha mai avuto a sua disposizione Gervinho. Volevo chiederle se questa cosa le dà fastidio e se secondo lei la vicenda poteva essere gestita diversamente. Aspettiamo non solo Gervinho ma aspettiamo anche Maicon e Torosidis per continuare la preparazione di questa pre-stagione. Per Gervinho è semplice il problema di avere il visto dagli Stati Uniti; non è solo il caso di Gervinho o della Roma. E’ lo stesso caso, mi sembra, anche per i giocatori del Bayern Monaco. Bisogna adattarsi e abbiamo previsto di lasciare allenatore e preparatore fisico e fisioterapista a Trigoria. Allora lui si allena bene, si allena con Torosidis. Abbiamo abbastanza tempo, dopo la tournèe tre settimane, e ancora di lavorare anche in ritiro Austria una settimana per lavorare con lui. Non è un problema questo.

Si parla molto sull’opportunità di fare questa tournèe all’estero, in vista poi di una stagione impegnativa sia in campo nazionale che in campo internazionale. Alla luce della sua esperienza, come vede la squadra adesso facendo anche un rispetto al passato in cui lei ha già ha allenato altre squadre in Europa? Le piacciono queste tournèe? Posso dire che tutte le grandi squadre d’Europa sono negli Stati Uniti in questo momento. Mi sembra essere normale si sviluppa il calcio di oggi, si sviluppa il brand e lo facciamo oggi negli Stati Uniti; forse domani sarà in Indonesia o in qualche altra parte del mondo. L’unica cosa, lo ripeto, noi abbiamo una svantaggio in Italia: che iniziamo il campionato più tardi degli altri paesi europei. E questo può essere un problema anche per l’inizio del campionato e la Champions. Perchè dopo la prima partita di campionato c’è già la sosta, invece in Francia, in Spagna eccetera giocano almeno due partite prima di giocare la Champions League. Questo è un problema. L’Italia deve riflettere su questa cosa. Penso, non lo so forse mi sbaglio, che è una questione di cultura che forse in agosto in Italia era così nel passato ma ora le cose per me devono cambiare su questo punto se vogliamo che tutte le squadre italiane si preparino meglio per le gare europee. Essere qui, giocare contro il Manchester United, il Real Madrid, davanti a tanta gente in stadi belli, belli pieni per me è un’opportunità veramente interessante per l’allenatore, per la squadra prepararsi bene.

Come è cambiato, rispetto ad un anno fa, il suo rapporto psicologico, il suo modo di lavorare psicologicamente con i giocatori. Un anno fa c’era una squadra molto scossa e demoralizzata per quello che era successo in precedenza, oggi probabilmente c’è una situazione opposta. Poi, in questi giorni in Italia si è parlato molto di ‘banane’. Indipendentemente da quello che succederà alla Federazione, volevo chiederle da 1 a 100 quanto è il suo timore che una stagione che si presenta molto promettente possa essere rovinata per la Roma  di nuovo da vicende di tipo razzista? E’ questo il bello del calcio ma fa anche un po’ strano.. E’ vero che solo in un anno, in dodici mesi, l’ambiente è totalmente differente. Siamo passati da una catastrofe ad un’euforia totale. Io sono sempre per la via di mezzo, perchè è vero che abbiamo fatto un campionato record per la Roma l’anno scorso, ma adesso bisogna essere anche ambiziosi. Lo siamo, lo sono questo non è un problema, sarà sempre così e, già l’ho detto, punteremo in alto. Ma c’è una squadra che ha vinto 3 scudetti di fila, che ha preso Evra e Morata e chediventa outsider, e questo è un po’ strano. Il favorito è sempre la Juve, noi faremo di tutto quest’anno  per lottare con loro e speriamo di finire, come ho detto, il più in alto possibile. Ah e non dimentichiamo che giocare la Champions ogni anno deve essere l’obiettivo principale della Roma. Sulla seconda parte, l’ho detto e lo penso che dobbiamo lottare contro il razzismo in tutti i modi, e la bellezza dello spogliatoio, per esempio, è che non si parla di colore di pelle, di religione. Si parla solo del giocatore, se è un buon giocatore o un giocatore di minor livello. E questa è una bella cosa che non deve cambiare. Dobbiamo lottare contro il razzismo e allora l’esempio deve venire anche dai dirigenti, mi sembra ovvio, no?

Una domanda sui singoli. Skorupski lo ritiene già pronto, alla luce della crescita e dei progressi che ha fatto, per giocarsi alla pari il posto con De Sanctis. E poi se Astori è pronto al debutto. Lucazs sta migliorando, lui è un ragazzo che ha una potenzialità importante. Morgan rimane il numero uno, non c’è nessun dubbio, ma dobbiamo anche essere sicuri in caso di problemi con Morgan di avere un buon secondo e anche un buon terzo di qualità perchè in una stagione succede di tutto. Lucasz migliora perchè ha imparato la lingua, era più difficile per lui all’inizio. Per me un portiere deve comunicare con la sua difesa, con i suoi compagni; su questa cosa deve ancora migliorare, non solo per la lingua ma anche deve avere un poco in più di aggressività e di personalità perchè è grande e forte e ha tutto per essere un grande portiere di livello nel futuro. Finalmente è una buona cosa per noi e per lui il fatto che può giocare queste partite contro grandi squadre, è una buona esperienza e gli servirà per il futuro. Davide è pronto per giocare, lui ha più esperienza ma ha bisogno di giocare con la squadra per sapere come difendiamo, come attacchiamo. Già abbiamo parlato di questo e lo vedremo in campo tra poco.

Le condizioni di Strootman. Era sempre stato indicato settembre come termine per il rientro in campo, invece Emanuelson ha detto che servono ancora tre mesi per il rientro in campo del compagno. Abbiamo un nuovo dottore allora.. Urby è dottore? Non lo sapevo. Kevin sta seguendo il suo percorso e in questi infortuni importanti bisogna lasciare un po’ di tempo al giocatore. Lui è sulla strada giusta, abbiamo solo scelto di non farlo viaggiare perchè era meglio per lui lavorare a Boston con un nostro preparatore fisico, un nostro fisioterapista; lui ha la sua piccola squadra con lui e quello che so è che tutto va bene. E’ sicuro che da allenatore quale sono, preferisco avere Kevin più in fretta possibile ma io voglio un Kevin al 100%. Aspettiamo, lui lavora tranquillamente, e vuole tornare con la squadra. Il suo è un percorso normale per chi ha avuto questo infortunio.

Cosa vorrebbe migliorare rispetto alla partita con il Real Madrid e cosa vorrebbe togliere? Già l’ho detto, il fatto di tenere la palla meglio, soprattutto nel primo tempo. Dobbiamo migliorare sul pressing della squadra spagnola e anche abbiamo sbagliato alcuni passaggi. Con una squadra con questa qualità in campo non si può fare; era una cosa che ho detto anche all’intervallo, di prendere più tempo e allargare il gioco perchè quando questa squadra apre il gioco diventa veramente difficile difendere per l’avversario. Sulla partita di domani, c’è forse una possibilità di andare a Miami a giocare la finale, ma non dipende solo da noi, prima dobbiamo vincere contro l’Inter e il Real Madrid contro il Manchester. Ma è anche possibile questo scenario.

Nelle prime due partite chi l’ha colpita di più tra i giocatori più esperti e fra quelli più giovani? E’ più l’atteggiamento della squadra che io guardo.Con il Real era previsto che alcuni di loro andassero più avanti nella partita parlando di minuti. Quello era il mio obiettivo: di dettare il tempo di gioco in modo efficace per non prendere alcuni rischi con i giocatori. Con il Manchester abbiamo visto una squadra molto giovane che aveva solo Benatia e Keita con esperienza sul campo. E si è visto in quei 10 minuti in cui abbiamo preso i tre goal, ma quello che conta, lo dico ancora una volta, è il modo di reazione della squadra, di carattere che servirà durante la stagione. Con il Real abbiamo visto una squadra più esperta e questa cosa aiuta molto sopratutto nei momenti difficili, come abbiamo vissuto nel primo tempo che abbiamo sofferto del possesso palla del Real Madrid.

Questione Benatia, lei e il presidente l’avete blindato, ma pubblicamente non ci sono stati ravvicinamenti. Si sente di re che sta bene di testa il giocatore e che darà il 100%? E ovvio che darà il massimo, è un professionista, l’abbiamo visto nelle ultime gare. Ma spero che a breve avrà la possibilità di parlare con voi. Aspettate un pò che arriverà quel giorno.

Domani prima sfida con un’italiana, l’ha preparata in modo diverso a livello tecnico e tattico? No, niente di particolare. Abbiamo visto un video sull’avversario sulle loro prime gare, sembra che giocheranno un pò come il Manchester United con tre in difesa e questa è una cosa che mi piace giocare con chi ha un modulo differente. Con gli inglesi non abbiamo sofferto su questo piano tattico, non siamo stati mai fuori posizione, abbiamo preso di sicuro tre bei goal. Domani sarà un piacere incontrare Dodò, è un ragazzo d’oro, spero che giochi di più. Avrà un modulo che lo avvantaggerà dove metterà in mostra le sue grandi qualità offensive.

Perchè siete negli Stati Uniti? Pensate di essere la sorpresa del prossimo anno? Siamo qui per giocare queste grandi partite con queste grandi squadre. Non so se saremo la sorpresa, ma faremo di tutto per esprimere la potenzialità di questa squadra. A settembre giocheremo sette partite consecutive e anche a ottobre e novembre, ci sarà spazio per tutti.

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