Tournèe USA, Astori: “Orgoglioso di vestire questa maglia. Roma è stata la mia prima scelta, può puntare allo scudetto. Ci divertiremo!” – FOTO – AUDIO – VIDEO1 – vd2

Le prime parole da giallorosso per Davide Astori. Ecco l’intervista trasmessa da Roma Channel al difensore ex Cagliari

di finconsadmin

Astori, nuovo acquisto della Roma, parla ai microfoni di Roma Channel. Ecco le parole del difensore:

Zanzi: “Sono molto felice di presentare Davide Astori, un grande giocatore con molta esperienza sia in Italia che in Nazionale. Abbiamo molta fiducia in lui. Davide Astori, benvenuto alla Roma!“.

Benvenuto, si è sentito parlare molto di te in questi anni a livello di calciomercato. Ora è arrivata questa grande opportunità alla Roma, ti voglio chiedere le tue sensazioni e se c’è un motivo per aver scelto il numero 23 di maglia? Grazie del benvenuto, le sensazioni sono positivissime, il gruppo, una buona parte lo conoscevo già per la Nazionale o per trascorsi passati nello stesso club. Sono molto orgoglioso di vestire questa maglia dopo sei anni di Cagliari. Che ringrazio. Il num. 23 è un numero fortunato al mio ex presidente, Cellino. E’ uno dei tanti motivi per cui ho scelto questa maglia in assenza del numero 13 che è il mio precedente. Gli altri motivi sono un pò più privati.

La tua trattativa, in sede di mercato, è stata la più particolare fino ad esso. Quali sono state le tue sensazioni dopo essere stato ad un passo dalla Lazio e poi alla Roma? E’ stata una trattativa molto enfatizzata dai media, il mio ex presidente Giullini è stato bravo a sintetizzarla dicendo che c’è stata una trattativa tra le due società. La trattativa non è andata in porto e quando c’è stata la possibilità di scegliere Roma, per non c’è stato nessun dubbio.

Quindi la Roma si è inserita soltanto dopo che la trattativa non è andata in porto? Il presidente ha detto così, si.

E’ vero che avevi un accordo sostanzialmente con la Lazio? E volevo chiederti di rispondere al presidente Lotito che ha detto che non sei Maradona… Ovvio, perchè giochiamo in due ruoli diversi. No, gli accordi si fanno solamente quando le società trovano un accordo. Per cui si può avere anche mille accordi con mille società, ma se non c’è nulla di concreto è inutile anche parlarne.

 

 

Non è la prima volta che ti trovi al centro di una trattativa lunga e controversa, lo scorso anno sei stato venduto allo Spartak Mosca, poi sei rimasto a Cagliari. Ci può ricordare come mai non sei andato in Russia e sul ruolo, se per te è indifferente giocare centrale sinistro e centrale destro, visto che i mancini ce ne sono tanti in difesa… La trattativa per andare in Russia c’è stata due anni fa e non sono andato per una scelta mia, condivisa anche dal presidente perchè avevo un obiettivo Nazionale. Avevo voglia di continuare a giocare per un campionato importante come la serie A. Per il ruolo ho già giocato in parecchie occasioni nella posizione di destra quindi si tratta solamente di abitudine, ho dato la mia disponibilità per giocare sia a sinistra che a destra poi sarà il mister a decidere.

Domanda a Zanzi: Philadelphia è una della tappe di questo tour, che cosa significa per voi anche il contatto, il calore con il pubblico locale? Vi ha sorpreso? No, sorpreso no, sicuramente ci fa moltissimo piacere. Questo è un tour molto importante per noi per promuovere il brand, ma anche per preparare al meglio l’imminente inizio di stagione. Affrontiamo infatti della grandi squadre, giochiamo in alcuni stadi mitici dello sport americano, per la Roma è molto importante stabilire questo contatto con i tifosi americani e in particolare è una tappa importante come questa di Philadelphia in una città che ha una grande tradizione calcistica.

La trattativa mancata con la Lazio ha creato grande ilarità, dai social network fino al tweet del tuo compagno Pinilla che aveva scritto a Tare: “Se ci lasciate dormire nel nostro ritiro in piena notte”. Stai seguendo questa cosa e se comunque ti diverte? Anche con i tuoi compagni, Nainggolan, se ci scherzi… No, diciamo che è più una goliardia mediatica, anche tra compagni ci scherziamo, ma la prendiamo come una questione di rispetto anche per gli altri tifosi.

Come mai Prandelli non ti ha inserito nei 30 convocati al Mondiale e dato che tutti i tuoi compagni, anche i dirigenti, parlano di scudetto, parlano comunque di ottimi obiettivi per questa stagione, tu come trovi questa squadra, se pensi che possa competere per questi alti obiettivi? Per la Nazionale sicuramente è stata una delusione per me, perchè facevo parte del progetto da tre anni e il coronamento del sogno di ogni calciatore è partecipare al Mondiale. Però il 2014 sta finendo per cui incomincia una nuova stagione sportiva con la Roma e sono entusiasta di poter conseguire obiettivi che già il mister ha detto in sala stampa, ovvero migliorare gli obiettivi di l’anno scorso. Penso che abbiamo una rosa all’altezza e ci divertiremo.

Sei grande amico di Mattia Destro, il vostro scontro in una partita di campionato ha precluso la sua convocazione in Nazionale? Il tuo primo approccio con il mister. Con Mattia abbiamo sempre avuto un rapporto di amicizia, il mister della Nazionale ha sempre avuto un codice etico e l’ha tenuto fuori per sua scelta. Il mister è un allenatore moderno che lavora molto con la palla e pretende molto dai giocatori. Me ne avevano già parlato molto bene anche a livello personale.

Il tuo obiettivo è riprenderti la nazionale? Si possono conciliare entrambe le cose, la possibilità di giocare per il club più forte italiano, da più appeal rispetto al giocare per un club leggermente inferiore alla Roma.

 

 

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