D’Achille (pres.Roma Club Trentino) a ForzaRoma.info: “Meritiamo di tornare in Europa. Chievo? Attenti a Paloschi e Thereau”

D’Achille (pres.Roma Club Trentino) a ForzaRoma.info: “Meritiamo di tornare in Europa. Chievo? Attenti a Paloschi e Thereau”

di Redazione, @forzaroma

 (di Andrea Corradetti) Dopo aver fatto visita al Roma Club Firenze continua il nostro viaggio tra i Roma Club più importanti della penisola. In vista della partita Chievo-Roma, vista la vicinanza con la città scaligera, abbiamo contattato Massimo D’Achille, presidente del Roma Club Trentino.   Il vostro club è da sempre tra le realtà più attive. Quando nasce l’idea di organizzare un feudo giallorosso in una regione così lontana dalla Capitale? “Nel lontano 1995. Eravamo un gruppo di ragazzi, appena arrivato da Roma, che aveva voglia di tornare finalmente a parlare della propria squadra senza essere deriso. Qui al nord purtroppo sono tutti della Juve, del Milan e dell’Inter. Essere giallorossi vi assicuro non è cosa facile. Nessuno ti capisce”.   Negli ultimi anni avete addirittura collaborato con l’Azienda turistica di Brunico per dare il benvenuto alla Roma in occasione del ritiro estivo, mentre l’anno scorso, in occasione del Torneo Arco di Trento, avete anche incontrato la società nelle vesti del sig. Piergiorgio Santolini. Ormai il Trentino per noi giallorossi insomma è una seconda casa…Ogni volta che la Roma sale su è una festa. Durante la festa del tifoso, che si tiene ogni anno a Brunico, consegniamo diversi riconoscimenti e siamo sempre presenti con striscioni e incoraggiamenti. Seguiamo con piacere poi anche il Torneo Arco di Trento, dando il benvenuto agli Allievi e stando vicini alle loro famiglie”.   Dopo un inizio un po’ stentato sono arrivati finalmente cinque successi consecutivi. Cosa pensate di Zeman e della squadra? Siamo contenti, anche se ogni anno purtroppo ci svegliamo sempre troppo tardi. La squadra giallorossa deve lottare per traguardi importanti, non basta partecipare. Una città come Roma deve sempre essere rappresentata in Europa, per questo dobbiamo centrare come minimo l’Europa League. Su Zeman siamo dubbiosi ma allo stesso tempo anche speranzosi. Forse il suo calcio in Italia è irrealizzabile, ma l’augurio è che prima di smettere il mister possa vincere qualcosa di importante. Non merita di finire la propria carriera da eterno incompiuto”. Quante volte venite all’Olimpico nel corso della stagione? “Abbiamo un socio che, essendo tornato a vivere a Roma, ci rappresenta con lo striscione ogni domenica.  Noi al massimo veniamo giù 4-5 volte, ma a Roma-Milan ci saremo”.   Domenica pomeriggio ci sarà Chievo-Roma. Quali sono le insidie della squadra di Corini? “Il Chievo quest’anno l’ho visto solamente un paio di volte.  Rispetto all’anno scorso il loro centrocampo è sicuramente molto più debole, ma attenzione a Paloschi e Thereau. Anche Sorrentino è un portiere molto valido. Giocano con il 4-3-3 ma molte volte la squadra non riescono a sostenerlo. Se giochiamo bene non c’è partita“.   Sarete presenti? “Ovvio!”  

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