ESCLUSIVA, De Grandis (SkySport): “Sulla Roma si è creata un’aspettativa superiore alle reali possibilità”

“L’anno scorso la squadra ha giocato per lo scudetto facendo un campionato bellissimo e quest’anno era difficile riproporre quel livello” ha detto il giornalista ai microfoni di Forzaroma.info

di Bruno Di Benedetto, @BrunoDibe

Stefano De Grandis giornalista di SkySport dopo l’ennesimo pareggio della Roma a Verona contro il Chievo è intervenuto ai microfoni di Forzaroma.info rilasciando un’intervista sul momento dei giallorossi. Queste le sue parole.

Iniziamo con la questione su cui tutto il mondo della Roma si interroga da qualche mese: qual è la causa della malattia?
Per andare un po’ sopra le righe rispetto alle cose giuste che sono già state dette, penso che forse sulla Roma si sia sviluppata un’aspettativa superiore alle sue reali possibilità. Intendo dire che l’anno scorso la squadra ha giocato per lo scudetto facendo un campionato bellissimo e quest’anno era difficile riproporre quel livello, soprattutto perché si è preteso lo si facesse con una squadra inferiore a quella dell’anno scorso.

All’inizio dell’anno la squadra poteva però considerarsi rafforzata. Il problema sono state le assenze in corso d’opera.
Sì, sta di fatto che praticamente fin dall’inizio hai qualche strumento in meno: non hai avuto Strootman, la spina dorsale della Roma della stagione passata, non hai avuto Castan e Benatia e non hai mai avuto Maicon, che da Settembre praticamente non c’è mai stato.  Queste le assenze reali, a cui vanno aggiunte quelle virtuali di Totti, che ha fatto bene ma non benissimo, e di Gervinho, che è mancato quando serviva di più e nel momento in cui è tornato non ha dato quello che si aspettava. Ma alla base c’è che forse si è preteso lo scudetto quando bisognava forse solo applaudire quanto fatto l’anno scorso.

La Roma non vince mai e non perde mai, perciò sembrerebbe un problema più offensivo che difensivo. 
È vero, infatti di solito sono restio a mettere Castan e Benatia tra le prime cause del problema. Quando parlo di Maicon intendo dire che prima con lui avevi un’ala in più oltre a Gervinho, in grado di spaccare le squadre avversarie. Aggiungo anche il fatto che Florenzi adesso sia utilizzato come terzino tolga qualcosa alla fase offensiva. Infine la partenza di Destro ha scoperto delle mattonelle dell’area di rigore che non sono state ancora rimpiazzate da nessuno, se non da Totti occasionalmente come nel derby.

Secondo te c’è il rischio che la stagione si risolva in un disastro e si debba resettare questo progetto americano per la terza volta?
No, bisogna solo ricalibrarlo. La Roma di oggi ha una dimensione: è una società che ha speso soldi, che ha la volontà di investire e rinforzare la squadra. Secondo me deve sterzare, nel senso che l’intelaiatura ce l’ha, ma invece di comprare 6-7 giocatori ogni anno, magari dovrebbe accorpare la stessa quantità di denaro per destinarla a 2-3 acquisti davvero importanti. Per esempio forse sarebbe stato meglio prendere un solo terzino forte, al posto dei tanti terzini medi che la Roma ha comprato in questi anni.

Garcia oggi ha detto che vuole entrare nel nuovo stadio e che perciò si aspetta di rimanere. Per quanto pensi che si estenda il suo futuro alla Roma?
Secondo me non rischia l’esonero a campionato in corso. Piuttosto rischia alla fine se continua con questo trend- Per esempio se la Roma arriva quarta secondo me rischia di non essere riconfermato. A me lui piace, e l’anno scorso è stato straordinario nel rimotivare la squadra e nel dare un gioco. Il problema è che in questo momento non riesce a ritrovare nessuna di queste due cose. Quest’anno non è stato sempre inappuntabile però non c’è dubbio che sia un bravissimo allenatore.

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