La Primavera ricevuta dalla Provincia, A.De Rossi: “Ci mancava il riconoscimento di Roma. Montella? Un caro amico…” (FOTO)

di Redazione, @forzaroma

(dall’inviato di ForzaRoma.info) La Roma Primavera di Alberto De Rossi, questa mattina è stata ricevuta a Palazzo Valentini dal presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti, che insieme all’assessore provinciale allo sport Patrizia Prestipino, hanno voluto incontrare giocatori, staff tecnico e dirigenti.

Presente anche il Direttore generale della Provincia di Roma Antonio Calicchia.
A mister Alberto De Rossi è stato consegnato un verghetto di argento, ai dirigenti un gadget tecnocologico, mentre ai componenti della rosa è stato consegnato lo scudo della Provincia di Roma.

Tra i giocatori della Primavera sono assenti Piscitella, Politano, Pigliacelli, Barba, Verre, Sabelli e Carboni. Sono presenti alcuni componenti della squadra Allievi come Boldor, Romagnoli, Ferrante, Tassi. I dirigenti sono Aprea e Nanni.

La manifestazione, organizzata con il patrocinio dell’Unione Tifosi Romanisti, ha voluto omaggiare la squadra attualmente Campione d’Italia di categoria, che il 22 marzo scorso ha conquistato anche la Coppa Italia battendo bella doppia finale la Juventus, e che si appresta ora a sfidare il Varese nella fase finale del campionato dopo aver vinto il proprio girone restando imbattuti.

Alberto De Rossi, ricevendo il premio, dice “Porto il saluto dell’AS Roma tutta, grazie di cuore per l’invito. Ci mancava il riconoscimento di Roma. “E’ la conferma del lavoro fatto bene, però io vorrei sottolineare aldilà dell’evento sportivo che a volte quand’è così eclatante manda in secondo piano l’obiettivo principale perché non dimentichiamoci che comunque questo è vero che lo facciamo a livello altamente professionale, è comunque un’attivita ricreativa. Non dimentichiamoci che il comportamento è determinato. Questo biennio è stato straordinario sotto tutti i punti di vista, anche del comportamento, a cui guardo moltissimo personalmente. C’è stato un piccolo scivolone durante il torneo di Viareggio contro una squadra straniera, quando i ragazzi furono provocati. Ma parliamo di più di 100 partite in cui i ragazzi si sono comportati da veri sportivi”

Tanti ragazzi usciti dalla sua squadra, eppure si cercano campioni all’estero.“Ci dev’essere un mix importante, un programma. La Roma cerca campioni ma guarda al settore giovanile. Ci vuole pazienza, ma noi ci sentiamo dentro il progetto che è quello di inserire giovani in prima squadra”.

Lei è l’unico allenatore ad aver sbancato lo Juventus Stadium
“Avere uno stadio tuo è qualcosa in più, c’è un’aria completamente diversa. E’ stato emozionante sin dall’ingresso con tutti i trofei esposti, le frasi storiche di questo storico club al quale non dobbiamo invidiare nulla. Tutto molto suggestivo, spero che un giorno potremo anche noi avere uno stadio ancor più bello di quello”.S

e le chiedessero un sacrificio per la prima squadra?
Non è un discorso né di sacrifici né di stress. Il lavoro che faccio da anni è completamente diverso. C’è tempo nel mondo degli adulti? C’è pazienza? C’è programmazione? E’ un discorso di mentalità”.

Si parla di Montella per il futuro della Roma, come si instaurerà il rapporto?
“Vincenzo è un mio amico e una persona molto seria. Per ora mi fermo perché non c’è altro”.


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