Serie B, ufficiali i fallimenti di Bari e Cesena: ripartiranno dai dilettanti

I pugliesi non hanno dato seguito alla ricapitalizzazione che aveva scadenza alle ore 18, mentre i romagnoli non hanno presentato ricorso per l’iscrizione al campionato

di Redazione, @forzaroma

Altra pagina negativa del calcio italiano. Bari e Cesena sono ufficialmente fallite e non si iscriveranno al prossimo campionato di Serie B, costrette dunque a ripartire dai dilettanti. I pugliesi non hanno dato seguito alla ricapitalizzazione, per mettere in regola tutti i pagamenti, che aveva scadenza alle ore 18 di questa sera: l’imprenditore Andrea Radrizzani si è ritirato dalla corsa ai ‘Galletti’ e Cosimo Giancaspro si è dimesso dal cda, che ha stabilito la messa in liquidazione. Dopo 110 anni di storia il Bari dovrà ripartire da zero.

Il Cesena, invece, non ha presentato ricorso per l’iscrizione al campionato di Serie B dopo che la Covisoc ne aveva già bocciato la richiesta (un debito da 73 milioni, di cui circa 40 con l’Erario). Il cda dei romagnoli ha comunicato di aver aderito all’istanza di fallimento avanzata dalla Procura della Repubblica di Forlì: l’udienza del fallimento è fissata per il 9 agosto. Gli ultimi tentativi di recuperare i 6 milioni necessari per l’iscrizione alla Serie B non sono andati a buon fine, nonostante i contatti con una banca d’affari inglese. Anche i bianconeri ripartiranno, eventualmente, dai dilettanti dopo 78 anni di storia.

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