Serie B, si prepara la riforma: nuovo format e salary cap

di finconsadmin

Un nuovo formato del campionato e il tetto salariale anche per i contratti individuali: per conciliare conti e spettacolo sono questi gli obiettivi per il futuro della Lega di serie B, che oggi ha riunito ‘in trasferta’ l’assemblea dei 22 club nella sede di Sky, a Milano. Una commissione della Lega entro il 5 marzo definira’ un tetto salariale (non vincolante) per i contratti individuali che si aggiungera’ a quello gia’ esistente che fissa al 60% dei ricavi la spesa massima per i tesserati. ”Solo un numero esiguo di squadre lo sfora presentando fideiussioni – ha spiegato il presidente della Lega di B, Andrea Abodi – L’obiettivo e’ non arrivare sull’orlo del precipizio, il salari cap rientra nelle iniziative finanziarie per rendere le proprieta’ piu’ stabili, i club piu’ appetibili e aumentare lo spettacolo”. ”Nell’assemblea di aprile al Coni presenteremo il nuovo format, in vigore gia’ dal prossimo campionato – ha annunciato Abodi – Non tocchera’ il numero squadre ma proveremo a uscire dai canoni dei gironi di andata e ritorno, rendendo il campionato sempre piu’ avvincente e senza zone morte”.

 

La serie B giochera’ fra Natale e Capodanno e Abodi vorrebbe fissare la sosta dall’Epifania fino al termine della campagna trasferimenti. Intanto sono state fissate le date per gli eventuali prossimi playoff: 22 e 26 maggio per le semifinali, 29 maggio e 2 giugno per la finale; venerdi’ 24 e 31 maggio per i playoff. L’assemblea ha anche ritoccato il calendario del fine settimana di Pasqua: non si giochera’ venerdi’ 29 marzo ma giovedi’ alle 20.45, con eventuali anticipi e posticipi. Abodi spera di ”trovare una maggiore armonia con la Lega di serie su politiche e calendari” e non si rassegna all’idea di inserire i rigori in ogni partita per evitare i pareggi (”nessun regolamento lo vieta”). Ma al momento si concentra su sue obiettivi: l’ingresso della Lega di serie B in Confindustria e la costruzione di nuovi stadi. ”Dovranno essere piccoli, fra 10-18 mila posti, possibilmente modulari, a costi sostenibili, sotto i mille euro a posto – ha chiarito – Oggi si possono costruire solo con la finanza privata al pubblico chiediamo solo un accompagnamento amministrativo che non sia d’ostacolo”. (ANSA)

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