Nazionale, in vista della Croazia il principale punto interrogativo è Zaza

Inizia l’attesa per la partita decisiva per il cammino azzurro verso Francia 2016

di Redazione, @forzaroma

Operazione Croazia. Archiviata la Champions della Juve, Antonio Conte si appresta a vivere l’ultimo atto di stagione del calcio italiano, la partita decisiva per il cammino azzurro verso Francia 2016. Domani gli azzurri si radunano a Coverciano dopo due giorni di riposo dallo stage, e il ct comincia a lavorare alla trasferta di Spalato, contro l’avversario più forte del girone.

Oggi Conte ha definito le sue scelte, asciugando il gruppone di giocatori chiamati da lunedì a Coverciano fino a 28 giocatori. Il principale punto interrogativo è Zaza, probabile titolare venerdì contro la Croazia ma ora alle prese con un problema fisico: anche per questo è il reparto d’attacco quello puù folto. Il ct ha infatti definitivamente aperto le porte della nazionale a Nicola Sansone, del Sassuolo, e al ritorno di Matri ed El Shaarawy. Ma sono nomi buoni soprattutto per la seconda partita, l’amichevole del 16 a Ginevra contro il Portogallo. Con la Croazia obbligatorio dare spazio alle certezze. Assente Chiellini, infortunato, la difesa a tre dovrebbe essere composta da Barzagli, Bonucci e Ranocchia.

A centrocampo Pirlo, Marchisio e De Rossi ci sono, per gli esterni Candreva-Darmian è un’ipotesi; il dubbio resta in attacco. Soprattutto, Conte dovrà verificare le condizioni dei sei juventini convocati, ai quali è stata concessa solo qualche ora in più rispetto agli altri. Una curiosità: del gruppo non fa parte Valdifiori, rivelazione dell’Empoli lanciato da Conte nell’amichevole con l’Inghilterra e incluso nel gruppo dello stage. Padelli in porta entra al posto di Marchetti, tornano a casa Florenzi (come il portiere della Lazio non al top), Insigne e Caligiuri.

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