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Morte Astori, poteva essere salvato: condannato il medico sportivo Galanti

Il capitano della Fiorentina sarebbe morto per la mancata diagnosi di una patologia, la cardiomiopatia aritmogena ventricolare

Redazione

Arriva la sentenza per il caso Astori: il calciatore probabilmente poteva essere salvato. La morte del capitano della Fiorentina ora ha un colpevole, scrive il Corriere della Sera. Dopo tre anni di indagini il professor Giorgio Galanti, già consulente sportivo della società viola ed ex direttore del Centro di medicina dello sport dell’azienda universitaria di Careggi, è stato condannato a un anno di reclusione. Alla lettura della sentenza era presente anche l’ex fidanzata del calciatore, Francesca Fioretti. Astori sarebbe quindi morto per la mancata diagnosi di una patologia, la cardiomiopatia aritmogena ventricolare (la stessa che uccise il calciatore del Livorno Piermario Morosini), tale da impedirgli la carriera di calciatore. Secondo una consulenza tecnica effettuata da periti incaricati dalla procura, i certificati di idoneità "vennero rilasciati nonostante fossero emerse, nelle rispettive prove da sforzo, aritmie cardiache che avrebbero dovuto indurre i medici a effettuare accertamenti diagnostici più approfonditi al fine di escludere una cardiopatia organica o una sindrome aritmogena". Dunque se la patologia fosse stata diagnosticata in tempo, Astori poteva essere salvato.