Mondiali 2014, scontro tra Brasile e FIFA

di Redazione, @forzaroma

(di Francesco Mancuso) Il governo di Brasilia ha cancellato per decreto i poteri speciali concessi alla Fifa e al Cio per il controllo delle spese dei lavori di preparazione per i Mondiali del 2014 e le Olimpiadi del 2016, provocando irritazione e proteste da parte dei due enti sportivi internazionali.

Dopo lo scandalo provocato dalla pubblicazione delle spese astronomiche previste per i Mondiali (che per Brasile 2014 rischiano di costare più delle ultime tre edizioni messe insieme), il governo di Brasilia ha deciso di passare a controllare direttamente preventivi e conti spese dei cantieri di stadi e infrastrutture: in questo modo però ha infranto gli accordi conclusi con Fifa e Cio al momento della scelta della sede per Mondiali e Olimpiadi, che in entrambi i casi prevedono che siano le Federazioni locali, in rappresentanza degli organi internazionali, ad avere la supervisione dei lavori. La Fifa considera fondamentale poter intervenire liberamente nei lavori, ufficialmente per mantenere lo «standard Coppa del mondo» di qualità. Il governo brasiliano ribatte che tali «superpoteri», come li ha definiti il ministro dello Sport Orlando Silva, possono portare ad abusi negli appalti e nei costi. «La Fifa non si deve sovrapporre alla legge brasiliana e deve assoggettarsi alle regole in vigore nel Paese», ha detto Silva.

 

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