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Milan, Pioli: “L’arrivo di Ibra ha alzato il livello del gruppo”

LaPresse

Il tecnico: "A fine partita non parlo mai alla squadra, ci sono già i giocatori a farsi sentire. Uno su tutti, ovviamente, è Zlatan"

Redazione

Il tecnico del Milan e prossimo avversario della Roma in campionato, ha rilasciato un'intervista a Federico Balzaretti su Dazn. Tra i tanti argomenti toccati, c'è anche un focus su Zlatan Ibrahimovic. "Nel post partita non parlo mai, ho preso questa abitudine, da quando c’è Zlatan entro anche meno in spogliatoio… Non siamo lucidi, né io né i giocatori, almeno loro hanno avuto modo di sfogarsi. Quindi nel post non intervengo mai. Noi abbiamo più giocatori che parlano prima della partita e sono molto attento a quello che dicono. Mi ricordo le discussioni del Trap con Platini quando avevo 18 anni ed ero alla Juve. Il Trap lasciava spazio a tutti. E anche nelle discussioni i più importanti sono i giocatori. Anche con tutto quello che ha dimostrato, Zlatan vuole ancora far vedere di essere un campione e un professionista. Sta stringendo i denti per superare difficoltà oggettive e dolori, sta qua tutto il giorno, ha una motivazione incredibile. Il suo arrivo ha alzato il livello. La cosa che mi ha sorpreso è stata l’intelligenza nell’entrare con calma in un gruppo non ancora formato. Poi dopo ha iniziato a farsi sentire. Pretende tantissimo da sé stesso e dagli altri. Alza il livello e gli altri lo riconoscono come uno che li può far crescere. Ma se ti salta addosso, ti salta addosso…" Ha detto il tecnico rossonero.. La grande forza di questo Milan capolista sta anche in una società unita"Abbiamo un club sempre presente che ci sostiene ci dà tutto il supporto possibile, è la forza di una squadra. Maldini, Massara e Gazidis vivono il nostro modo di stare insieme. La differenza la fanno la qualità e il talento, ma anche lo spessore delle persone. Gigio e Hakan sono stati fantastici fino all’ultimo secondo, poi la vita propone altre situazioni. E tutti gli altri di quest’anno fanno la stessa cosa, al centro c’è il bene della squadra".