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Lazio-Genoa e lo stadio vuoto. De Rossi ironizza: “Se fosse stato pieno…”

Redazione
Le sue parole: "Questa partita non la vivrò come un derby"

Il nome di De Rossi resta indissolubilmente legato ai colori giallorossi. Anche se oggi il suo percorso lo ha portato lontano dalla Roma, il richiamo dell’Olimpico continua a farsi sentire. Dopo l’emozionante ritorno per la prima volta da avversario, DDR è pronto a tornare nello stadio che per anni è stato casa sua, questa volta per sfidare la Lazio. In conferenza stampa alla vigilia del match, De Rossi è tornato sulla sconfitta contro la Roma e ha parlato anche del "derby" contro i  biancocelesti, dando una particolare visione sullo scenario surreale che vivranno domani sera.

Nel vostro percorso di risalita, la sfida più complicata è stata probabilmente quella contro la Roma. Ora tornerete all’Olimpico contro la Lazio: come farete per evitare gli stessi errori?

"Penso che già nella trasferta di Milano avremmo potuto commettere gli stessi errori, ma siamo stati bravi a gestirli contro una squadra in salute e molto forte. A Roma, invece, è arrivata la nostra peggior prestazione. Credo che contino molto l’esperienza e la consapevolezza di sé, oltre alla conoscenza dello stadio. L’Olimpico è uno di quegli impianti dove giocano grandi squadre, e la Lazio è sicuramente una di queste, anche se il momento non è dei migliori. Dobbiamo essere consapevoli che una squadra e un allenatore di questo livello possano ribaltare una situazione anche complicata".

Ora la sfida contro la Lazio.  Non è una partita come le altre per lei.

"Sono molto concentrato sull’aspetto calcistico. Torno in uno stadio e in una città che mi hanno visto crescere e giocare per tutta la vita: abito a cinque minuti dall’Olimpico, quindi ci sarà un piccolo sapore di casa. Stavolta affronteremo la squadra che per me è stata la rivale principale per anni, ma vestendo una maglia diversa da quella della Roma non lo vivo come un derby, bensì come una partita fondamentale per la nostra salvezza. So che magari con lo stadio pieno avrei avuto un’accoglienza diversa, ma mi mancherà anche l’accoglienza spigolosa dei tifosi laziali che mi hanno sempre regalato. Nella conferenza d’addio al calcio ho parlato anche di questo: di come mi sarebbero mancati non solo l’Olimpico e la Roma, ma anche coloro che mi aspettavano pronti a fischiarmi perché mi odiavano calcisticamente".