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RIYADH, SAUDI ARABIA - JANUARY 06: Former FC Internazionale player Alessandro Del Piero looks on prior to the Italian Super Cup Final between FC Internazionale and AC Milan at Kingdom Arena on January 06, 2025 in Riyadh, Saudi Arabia. (Photo by Yasser Bakhsh/Getty Images)
Alessandro Del Piero non le manda a dire. L'ex campione juventino è intervenuto duramente sulla situazione dell'Italia assente dal Mondiale per la terza volta consecutiva dopo la sconfitta ai rigori contro la Bosnia: "Ci sono molte sensazioni negative: tristezza, arrabbiatura, delusione e incredulità - le parole dell'ex fantasista della Juventus a Sky Calcio - la prima volta era stato uno shock, la seconda un incubo e la terza imbarazzante da giustificare. Indipendentemente da di chi sia la colpa: Gattuso, Buffon e Gravina. Siamo indietro di tanto, non solo rispetto ai nostri standard, ma anche rispetto a chi ha studiato ed è ripartito da capo, come Francia e Germania che con coraggio hanno intrapreso certi percorsi. Anche se qui, a oggi, le soluzioni sembrano molto lontane".
Del Piero continua nella sua analisi: "I problemi sono nei settori giovanili, ma anche in stadi e investimenti. Dipende da tante persone: dai presidenti in giù, dirigenti e allenatori. Dobbiamo fare un passo indietro e dire che non siamo più i migliori, neanche i secondi e i terzi. L'orgoglio va messo da parte, serve umiltà". L'ex campione parla senza mezzi termini: "Non è solo un discorso di soldi, serve progettualità con passaggi da rispettare. Serve tempo: col tempo, Gasperini all'Atalanta è diventato immortale. Ancelotti alla Juve sembrava l'allenatore più scarso del mondo, ma non è così. Serve qualcosa in più che pensare a salvarsi il c**o. I calciatori non si costruiscono, si plasmano e si aiutano ad arrivare".
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