Le parole del ct ad interim: "Si punta a fare mercato con giocatori anziani e non coi giovani perché questo aiuta a fare i propri interessi. L'esperienza la fai giocando"
Pisilli: "Una grande emozione andare in Champions. Ho sempre seguito Gasperini"
Silvio Baldini, ct ad interim della Nazionale dopo le dimissioni di Gattuso, ha parlato in conferenza stampa in apertura al raduno degli azzurri per le due amichevoli con Lussemburgo e Grecia. Baldini, tecnico dell'U21 chiamato provvisoriamente dopo il fallimento con la Bosnia, ha esordito rimarcando il suo ruolo, per poi parlare anche dei problemi del calcio italiano. Per le due sfide Baldini ha scelto di portare con sé tutto il gruppo dell'U21 con l'aggiunta di Donnarumma ed Esposito. Tra i convocati gli unici giallorossi chiamati sono Pisilli e Venturino. Ecco le sue parole.
"Penso che per allenare la Nazionale Italiana ci voglia un certo curriculum. E io non ce l'ho. Oggi la maggior parte dei tifosi fa il tifo perché vede un cambiamento, ma io non faccio il pavone. lo ho la possibilità di fare l'Europeo Under 21 e magari vincerlo, le Olimpiadi e magari vincerle. A quel punto avrei speranza. lo credo nel merito, non nei colpi di fortuna".
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Sulle polemiche della Grecia: "Non gli rispondo, lui può esprimere ciò che crede. E' stata una sua opinione. Mi stupisce che nel paese dove è nata la Democrazia, la Grecia, ci si preoccupi di quello che fanno gli altri".
Sui problemi del calcio italiano: "Spiegazione? La mia è semplice: il calcio italiano è in mano a dei dirigenti che pensano ai propri interessi e non alla crescita del gioco del calcio. Si punta a fare mercato con giocatori anziani e non coi giovani perché questo aiuta a fare i propri interessi. Alcune persone le chiamo 'lestofanti', e spesso questi hanno in mano le redini di questo gioco. Finché non ci saranno dirigenti seri sarà un problema".
Sui giovani: "L'esperienza la fai giocando... Se l'esperienza è limitata a poche partite il tuo valore rimane ingabbiato. A livello giovanile le Nazionali sono andate bene, poi il problema è sempre stato il salto in Nazionale maggiore. Serve farli giocare, ma non è un problema di Federazione. E' un problema di squadre. Fino a quando non ci saranno persone serie a capo di squadre italiane sarà un problema. In campo andiamo più piano per lo stesso motivo: i giovani portano entusiasmo, ritmo, velocità".
Chi prenderebbe come prossimo ct? "Io prenderei allenatori con curriculum... Inutile dire nomi tipo Guardiola o Fabregas. In Italia abbiamo tanti allenatori bravi quelli che si sentono sono in grado di dare un'impronta. Io spero che chi arriverà possa essere una persona a cui io sia utile, non un impiccio".
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