Is Arenas, ultimatum di 30 giorni a Cellino e al Comune

di Redazione, @forzaroma

Lo stadio di Is Arenas non puo’ rimanere un cantiere. E’ il senso dell’indicazione che la Commissione provinciale di vigilanza, quella che in questi mesi di volta in volta si e’ pronunciata sull’apertura dei settori del nuovo impianto, ha dato al Cagliari e al Comune di Quartu. Dettando anche i tempi: trenta giorni per terminare tutto. In mezzo c’e’ l’inchiesta della Procura sui lavori intorno allo stadio e la ripartizione delle competenze sulle ”cose da fare” tra societa’ rossoblu’ e Comune, oggetto anche ieri di una riunione alla quale ha partecipato lo stesso presidente del club Massimo Cellino.

 

L’obiettivo della Commissione e’ arrivare all’eventuale concessione dell’agibilita’ di tutto l’impianto. E non e’ ancora chiaro quali provvedimenti potrebbe prendere la Prefettura in caso di mancato adempimento: non e’ escluso il rischio chiusura. I nodi da sciogliere sono tre: cabina elettrica, torre faro e lavori dietro la curva sud, in via Olimpia. Il primo punto sembra quello piu’ complicato perche’ la realizzazione della struttura per assicurare l’energia elettrica al posto dei gruppi elettrogeni attualmente utilizzati, fa parte dei lavori entrati nell’inchiesta aperta dalla Procura qualche settimana fa. Per la consegna dell’opera sara’ importante e forse decisivo l’incontro tra Comune e impresa Andreoni, che si occupa degli interventi, convocato per il 18 dicembre. Sulla torre faro – un impianto che consentirebbe l’illuminazione a giorno della zona retrostante il settore distinti – il Cagliari, che dovrebbe svolgere i lavori, sostiene di essere pronto a iniziare e di avere gia’ acquistato il materiale.

 

Il problema, secondo il club, sarebbero le autorizzazioni, non ancora arrivate, da parte del Comune. Ma l’amministrazione, anche nella riunione di ieri, ha spiegato che a sua volta sta aspettando che dal Cagliari arrivi il progetto. Terzo punto, i lavori di via Olimpia: in particolare l’installazione di cancelli e reti metalliche nella zona di pre filtraggio dei tifosi. A chi spettano i lavori? E’ un punto controverso. Il Cagliari spiega di essere comunque pronto a iniziare gli interventi. Ma anche in questo caso avrebbe bisogno di un’autorizzazione da parte del Comune non ancora in suo possesso. Un documento che pero’ l’amministrazione non puo’ ancora rilasciare perche’ si tratta di aree sempre coinvolte nell’inchiesta. Decisivo ancora una volta l’incontro del 18. Nel frattempo, questo pomeriggio nuova riunione in Prefettura sul tema sicurezza in vista della partita del Cagliari della prossima settimana con la Juventus. (ANSA).

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