Guidolin sul 3°posto:”Sarà dura arrivare prima della Roma”

di Redazione, @forzaroma

Francesco Guidolin si trova a fare ancora i conti con il sogno europeo. Ecco le sue parole.

“Non so se abbiamo la forza per arrivare prima di squadre come Napoli, Lazio, Roma e Inter – dice Guidolin attraverso il sito internet friulano -. Noi cercheremo di ottenere il massimo, avevamo detto che sarebbe stata una stagione difficile e complicata. Se l’anno scorso per andare in Champions bastava arrivare quarti, adesso dobbiamo arrivare terzi. Cercheremo di stare lassù il più possibile ma non è semplice, viviamo il nostro momento di normalità, possiamo inciampare e perdere qualche partita di fila. Forse ci siamo abituati troppo bene”, aggiunge.

“PROBLEMA DI STANCHEZZA” – L’Udinese, reduce dall’1-1 ottenuto a Palermo, farà visita al Siena nel prossimo turno di A. “Il Siena ha un’ottima difesa, Sannino cura la squadra con esperienza. Per noi è il momento di ritrovare un po’ di brillantezza, è ciò che dobbiamo fare in queste due settimane. E’ fondamentale avere più giocatori a disposizione possibili, andare più forte degli altri sarà l’unico modo per stare davanti alle grandi squadre. Solo se ritroviamo salute e brillantezza possiamo competere al vertice”, dice Guidolin. “Non è un problema di un giocatore, ci sono ragazzi che hanno problemi di stanchezza, che vengono da infortuni, così come ci sono ragazzi giovani che stanno bene. Mi auguro di avere tutti i giocatori a disposizione e di poter scegliere al meglio. La stanchezza è anche psicologica a volte, non solo fisica. Naturalmente ci sono anche gli avversari o una giornata difficile – osserva ancora il tecnico -. La squadra però è ben preparata e per questo facciamo bene nel secondo tempo, dobbiamo essere bravi a dare il massimo per tutta la partita. Speriamo che sia finito questo periodo di affaticamento”.

“IN ITALIA NON C’E’ PAZIENZA” – Nella corsa all’Europa in teoria c’è anche l’Inter, che ha appena esonerato Claudio Ranieri e ha affidato la panchina ad Andrea Stramaccioni. “L’Italia è staccatissima dagli altri paesi per numero di esoneri. Il nostro calcio è questo, non è malato. In Italia si fa fatica, non c’è tempo e non c’è pazienza. Bisognerebbe cambiare la mentalità ma servirà tanto tempo”, dice Guidolin. “A quel punto allora i giovani, giocatori e allenatori, potranno crescere. Mi piace ricordare una frase di Vialli: qui la vittoria è una liberazione, all’estero una gioia. Quando cambieranno le cose allora forse vedremo un ambiente più sereno e anche maggiore senso di appartenenza”.

“NON PARLATEMI PIU’ DI INTER” – A proposito di Inter, l’abbinamento tra Guidolin e il club di Moratti è diventato un tormentone, ma il tecnico dell’Udinese spegne le voci. “Non voglio più parlare di questa cosa da qui alla fine. Mi voglio concentrare solo sulla mia squadra. Dico solo – ha aggiunto l’allenatore – che contatti non ne ho avuti con nessuno e non ho persone che mi rappresentino. Non ho manager, se qualcuno vuole parlare deve farlo direttamente con me. A oggi non è venuto nessuno a parlarmi”. E se venissero? “Non ne voglio parlare”, ha concluso Guidolin

(Repubblica.it)

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