FIGC, assemblea elettiva: niente presidente, sarà commissariamento. Presenti Gandini e Baldissoni – FOTO

Il calcio italiano non avrà il suo presidente: nell’ultima votazione infatti sono state il 59% le schede bianche

di Jacopo Aliprandi, @JacopoAliprandi

Giornata importante per il calcio italiano, che avrebbe dovuto scegliere oggi il successore di Carlo Tavecchio per il ruolo di presidente della FIGC. I candidati erano inizialmente tre: Damiano Tommasi, Gabriele Gravina e Cosimo Sibilia. Gli ultimi due, dopo la terza votazione sono si sono sfidati al ballottaggio. La quarta e ultima votazione però non ha dato il risultato sperato: con il 59,09% di schede bianche la Figc sarà commissariata. All’assemblea di Fiumicino hanno preso parte 275 delegati: la Serie A 20, la Serie B 22 , la Lega Pro 56, la Lega Nazionale Dilettanti 90, l’Associazione Italiana Calciatori 52, l’Associazione Italiana Allenatori Calcio 26 e l’Associazione Italiana Arbitri 9. Per quanto riguarda le leghe, sono stati presenti i rappresentanti di ogni squadra: per la Roma sono arrivati Umberto Gandini e Mauro Baldissoni.

LIVE

Ore 19.00 – Ecco i risultati della quarta votazione: Sibilia 1,85% (non eletto), Gravina 39.06% (non eletto). Schede bianche 59.09%. Non c’è il presidente, la Figc sarà commissariata.

Ore 18.15 – Parte la quarta votazione.

Ore 18.10 – Parla Sibilia: “Dopo aver in tutti i modi cercato di raggiungere un accordo che potesse avere una convergenza, devo dire che purtroppo non ci sono le condizioni per poter procedere. Quindi chiedo ai delegati della Lega Nazionale dei Dilettanti di votare scheda bianca“. Sarà commissariamento della Federcalcio, non ci sono i numeri per eleggere il presidente.

Ore 18.00Assemblea chiusa temporaneamente. A colloquio Sibilia e Gravina. A questo punto diverse le ipotesi sul tavolo: rinvio (con conseguente commissariamento), ritiro di una o di entrambe le candidature oppure si procederà regolarmente con la quarta votazione. A breve le parole di Cosimo Sibilia.

Ore 17.50 – Il ballottaggio non è ancora stato aperto. I calciatori sono riuniti mentre restano in campo tutte le ipotesi. Nell’eventualità che nessun candidato raggiunga il 50%, si andrebbe verso il commissariamento.

Ore 17.00 – I risultati della terza votazione: Sibilia 39,42%, Gravina 28,36%, Tommasi 20,79%, schede bianche 1,44%. Resta escluso dalla corsa Tommasi, si va al ballottaggio tra Sibilia e Gravina. Per essere eletti, i candidati dovranno avere la maggioranza assoluta dei voti validamente espressi (cioè con le schede bianche).

Ore 16.05 – Ecco i risultati della seconda votazione: Sibilia 206,80 (40,41%), Gravina 185,74 (36,29%), Tommasi 113,69 (22,23%), 1,07 % di schede bianche. Nessun eletto, si passa alla terza votazione.

Ore 15.55 – Termina la seconda votazione, a breve l’esito.

Ore 15.25 – Al via la seconda votazione. Il presidente dell’Assocalciatori Damiano Tommasi non ritira la sua candidatura dopo l’esito della prima votazione.

Ore 15.00 Prima votazione per il presidente della Federcalcio: Sibilia 209,59 (39,37%), Gravina 188,84 (37,06%), Tommasi 113,84 (22,34%), schede bianche 6,24 (1,22). Niente maggioranza dei tre quarti e per ora niente presidente. Si procederà con una seconda votazione in cui per essere eletto presidente saranno necessari i due terzi dei votanti. Prevedibile anche in questo caso un nulla di fatto. Al terzo scrutinio, invece, la maggioranza si abbasserà: sarà eletto chi avrà la maggioranza assoluta.

Ore 14.00 – In corso la prima votazione dell’assemblea elettiva della Figc.

Ore 13.13 – Dagli allenatori il voto andrà a Gabriele Gravina. L’ha detto Renzo Ulivieri all’interno del suo intervento: “Noi allenatori voteremo da subito il candidato Gabriele Gravina. Con lui e con Damiano Tommasi abbiamo programmi vicini e compatibili”, riporta l’Ansa“Abbiamo notato che Cosimo Sibilia non ha detto una parola per la nostra categoria, e non è una dimenticanza. In passato abbiamo avuto scontri duri con i dilettanti e ne siamo sempre usciti con le ossa rotte. Ora, dopo esserci incontrati e confrontati, ci siamo ritrovati con Gravina e Tommasi”.

Ore 12.30 – Parola a Marcello Nicchi, presidente dell’Associazione Italiana Arbitri: “Peccato che i candidati non siano riusciti a trovare un punto di sintesi per fare fronte al grave momento che sta attraversando il nostro calcio. Mi sono un po’ pentito di non essermi candidato alla presidenza federale perché la mia associazione avrebbe potuto dare molto anche a quel livello”. Come riporta l’Ansa, a Tommasi ha detto che “non bisogna chiudersi nel mondo delle componenti tecniche”. A Sibilia invece ha rimproverato di non averlo mai chiamato: “spero non sia perché l’Aia pesa poco”, mentre ha ringraziato Gravina “che ha messo in evidenza i nostri problemi che si possono risolvere in fretta”.

Ore 11.46 – Ha parlato il presidente dell’Associazione Italiana Allenatori Renzo Ulivieri: “Chi meglio tra Gravina e Tommasi? Io sono in mezzo a tutti e due. Vorrei trovare la strada per vincere – riporta l’Ansa. Nel confronto con le società di A e B, che hanno indicato Gravina, se noi ci mettiamo tutti insieme si vince. Potremmo sprecare anche questa occasione e io non vorrei, perché è un film che ho già visto con Albertini. Se ha ragione Malagò a chiedere di spostare le elezioni di 90 giorni? Valido era il mio pensiero, che non si doveva andare a questa crisi in un momento così non potendola governare, e fissare tutto in tempi brevi dove non avevi tempo per trovare spazi di convergenza. Un errore provocato, secondo me, in modo molto strano da chi aveva il presidente federale, il vicepresidente federale e il presidente del settore giovanile e scolastico. La stranezza è questa”.

Ore 11.42 – Comincia l’assemblea elettiva. Alla prima votazione è richiesto il 75% delle preferenze, il 66% alla seconda e 50 più uno alla terza. L’assemblea si compone di 275 delegati, pari a 498 voti, in rappresentanza delle diverse componenti (Lega Serie A, Lega B, Lega Pro, Lega Dilettanti, atleti, tecnici, arbitri).

Ore 10.39 – Sono arrivate le parole di Damiano Tommasi, riportate dall’Ansa: “Siamo ai nastri di partenza e non stiamo trattando. Ci sono tre candidati, poi parleranno le urne. Sulla carta nessuno ha il 51%, vediamo quali saranno le possibili soluzioni. Io non sto facendo calcoli, a me interessa cosa deve fare la federazione. Dobbiamo capire che questo è un momento storico particolare, siamo qui per la mancata qualificazione al Mondiale e dobbiamo dare una risposta adeguata. Io ago della bilancia? Io voglio fare il presidente ed i calciatori mi hanno candidato perché credono che un cambiamento sia possibile, soprattutto culturale. Dobbiamo avere la consapevolezza di cosa vogliamo fare in futuro. Questa elezione dovrà essere diversa da quelle scorse. Se così non sarà, probabilmente vuol dire che questa consapevolezza non c’è. Sibilia ha detto che corre solo per vincere? Sono pochi quelli che corrono per non vincere… Se uno si candida è per fare il presidente”.

Ore 10.27 – Anche Gravina, come riporta l’Adnkronos ha rilasciato alcune dichiarazioni: “Confronto con Tommasi? No, ancora no. L’ho intravisto ma ancora non ci siamo visti, la notte io dormo mentre gli altri fanno picchetti… Tiri mancini? Non danneggiano me, la responsabilità è di chi li fa. Io sono sereno e tranquillo, devo dare solo la mia disponibilità poi sono gli altri che devono cogliere questa opportunità. Poi se ci sono anche atti di grande scorrettezza, non è il destinatario della scorrettezza che paga pegno ma i soggetti che la pongono in essere. Se ho parlato con Ulivieri? Certo, ci ho parlato e mi sembra abbastanza convinto e in linea con le sue indicazioni di qualche giorno fa”.

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