Euro 2021, Kallen: “Se necessario cambieremo anche le sedi”

Il direttore dei tornei Uefa ha spiegato: “Le grandi città sono le più complicati da gestire”

di Redazione, @forzaroma

Il prossimo Europeo potrebbe subire ulteriori modifiche. Dopo le date, slittate di un anno a causa dell’epidemia coronavirus, a cambiare rischiano di essere anche le sedi. A decidere sarà proprio l’andamento dei contagi: “Giocheremo in 12 paesi. Se non sarà possibile, ci sono altri scenari – ha detto Martin Kallen, direttore dei tornei Uefa, al quotidiano svizzero ‘Neue Zuercher Zeitung’ -. Se dovessimo perdere una o due città a causa della pandemia, potremmo giocare le partite da qualche altra parte”. 

A rischio le grandi città, “perché hanno programmato il maggior numero di eventi. Ad esempio, Londra. Se il problema della pandemia diventa più grande, Londra non può accogliere gli Europei a nessun prezzo. E sarebbe brutto giocare senza tifosi”. Il presidente dell’Uefa Ceferin, intanto, predica calma in un’intervista alla ‘Bild’: “È un po’ troppo presto per dire quali misure esatte potrebbero essere applicate per i tifosi in quasi un anno. Nessuno sa come sarà la vita tra 11 mesi e dobbiamo pensare che i tifosi ci siano”.

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