Coronavirus, Liga ed Eredivise sospese. Porte chiuse in Belgio e tre positivi in Premier League

Coronavirus, Liga ed Eredivise sospese. Porte chiuse in Belgio e tre positivi in Premier League

Gli stati reagiscono all’aumento di contagi. L’Italia adesso è diventata un modello: si ferma anche il Portogallo con la Liga Nos

di Redazione, @forzaroma

L’emergenza coronavirus non è più solo una questione italiana in Europa. Anzi, l’Italia è quasi un modello da seguire. Lo è per la Spagna, terzo paese per contagi nel continente, che ha decretato lo stop a tutte le manifestazioni sportive.  Anche in Olanda blocco fino al 31 marzo per l’Eredivise e lo stesso vale per il Portogallo con la Liga Nos. E secondo quanto riporta il Times, anche la Premier League potrebbe compiere oggi il primo passo decretando l’obbligo di porte chiuse per le sue partite. Il Sun, invece, aggiunge come tre giocatori nel massimo campionato inglese siano risultati positivi al tampone. I nomi, al momento, sono ancora sconosciuti.

Senza pubblico anche le gare della Pro League, massimo campionato belga, così come la serie cadetta e la Superlega femminile, si svolgeranno a porte chiuse. Lo ha stabilito la federazione calcistica per arginare il diffondersi del coronavirus. Adottate altre misure tra cui l’annullamento di tutte le partite di calcio giovanile e amatoriale. La finale della Croky Cup di domenica 22 marzo è stata posticipata a un’altra data da destinarsi. Non verranno disputati neanche i tornei internazionali della U17 e U19 (ragazzi e ragazze). Tutte le attività del Belgian Football Center di Tubize (sessioni di allenamento e attività degli arbitri) sono state sospese. Tali misure sono in vigore fino al 31 marzo.

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