Scatta l'ora dei risarcimenti per l'emittente televisiva dopo che a gennaio l'Antitrust ha confermato un "grave intesa restrittiva della concorrenza"

Un nuovo capitolo della saga 'diritti tv' scuote il mondo del calcio italiano. Dopo che a gennaio l'Antitrust ha confermato un "grave intesa restrittiva della concorrenza" nel mercato telco e pay tv, durata un anno e sette mesi dell'infrazione, scatta l'ora dei risarcimenti e Sky ha chiesto fino a 1,9 miliardi di euro a Tim e Dazn. Lo scrive l'ANSA che specifica come ora sarà il Tribunale di Milano a doversi esprimere. Il lungo procedimento, che fa riferimento al memorandum sottoscritto nel 2021 in vista della gara indetta dalla Lega Nazionale Professionisti Serie A di calcio per l'assegnazione dei diritti televisivi, si era chiuso con un primo pronunciamento nel 2023, a cui erano seguiti i ricorsi al Tar nel 2024 e poi al Consiglio di Stato nel 2025 fino ad arrivare a gennaio, dopo una nuova istruttoria dell'Agcm alla rideterminazione delle sanzioni, 3,6 milioni per Dazn e 760.776 euro per Tim.

Pisa SC v Genoa CFC - Serie A

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