Diritti tv, pioggia di sterline sulla premier. Il campionato inglese sempre più ricco

di Redazione, @forzaroma

(Repubblica.it/ E.Franceschini) – Il campionato più ricco del mondo diventa ancora più ricco.

La Premier League ha raggiunto un accordo per vendere i suoi diritti televisivi in Inghilterra per il triennio che inizia con la stagione 2013-2014 per l’incredibile cifra di 3 miliardi di sterline (circa 3 miliardi e mezzo di euro), un aumento del 70 per cento rispetto al contratto attuale, che scade alla fine del prossimo torneo e vale 1 miliardo e 800 milioni di sterline. Significa che, solo con i diritti tivù, la Premier guadagnerà un miliardo di sterline (più di un miliardo di euro) all’anno. Ognuna delle venti squadre del campionato inglese riceverà una somma superiore a 60 milioni di sterline l’anno grazie ai diritti televisivi. E questo senza contare i diritti tivù al di fuori dell’Inghilterra, che saranno decisi nelle prossime settimane e promettono di incrementare ancora notevolmente l’introito della lega e dei singoli club. Il vertiginoso aumento, spiega Richard Scudamore, presidente della Premier League, è il risultato di una crescente competitività fra le reti private, una gara ad aggiudicarsi i diritti di un campionato che, per quanto costoso, genera evidentemente ancora più soldi per i netowrk che lo trasmettono. La corsa è stata vinta, come nel triennio precedente, da BSkyB, la televisione privata di cui Rupert Murdoch ha una solida quota di minoranza (e di cui voleva rilevare la maggioranza, prima che lo scandalo del Tabloidgate bloccasse l’operazione, forse in maniera definitiva). Ma Sky avrà stavolta un partner diverso. Nel triennio che sta per concludersi, una piccola parte delle gare di Premier venivano trasmesse dal network americano Espn. Stavolta lo stesso ruolo è stato vinto dalla Bt, gigante delle telecomunicazioni britannico, che trasmetterà le partite su una triplice piattaforma: un nuovo canale interattivo di sport, il web e gli smart phone, i telefonini “intelligenti”.

Il numero totale dei match trasmessi salirà da 138 a 154 (di cui 38 andranno alla British Telecom, il resto a Sky). Il valore di una singola telecronaca sale a 6 milioni e 600 mila sterline (circa 7 milioni e mezzo di euro). Sono rimasto sorpreso anch’io, ammette Scudamore, augurandosi che l’incremento dei diritti televisivi possa permettere ad alcune società che erano in passivo di raggiungere l’attivo e in particolare ai grossi club di rispettare le nuove regole della Uefa sul “fair play” finanziario, ovvero le norme secondo cui dalle prossime stagioni saranno ammesse alle coppe europeee solo le squadre che non spendono più di quanto guadagnano.

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