Di Francesco: “Sto rosicando, dovevamo chiuderla e invece abbiamo preso gol…”

Il tecnico del Cagliari: “L’avevamo recuperata contro una squadra fortissima in ripartenza”

di Redazione, @forzaroma

Il Cagliari ci ha provato, ma nell’ultima partita del 2020 a vincere è la Roma per 3-2. Una serata non come le altre per l’ex Eusebio Di Francesco, ecco le sue parole.

DI FRANCESCO A DAZN 

Soddisfatto da ciò che ha fatto vedere la squadra?
Sono arrabbiato perché avevamo recuperato una partita non facile contro una squadra fortissima in ripartenza. Abbiamo preso il secondo gol nel nostro momento migliore, siamo sempre qui a rimuginare per partite che potevano andare in maniera differente: questa cosa mi infastidisce molto.

Avete pagato l’infortunio di Rog
La squadra ha retto comunque bene, abbiamo avuto anche un paio di occasioni nitide. Nel secondo tempo siamo cresciuti, dopo aver preso la traversa con Simeone e aver preso campo abbiamo subito gol: purtroppo succede contro le grandi squadre.

Un giudizio su Simeone
Grande voglia di fare bene, gli manca il gol e lo meritava, vive per quello. Nel primo tempo ha attaccato non perfettamente la profondità, nel secondo tempo è stato molto bravo.

Perché la difesa a 3?
Ho pensato alla mia squadra, volevamo dare più densità dentro al campo per ripartire. Avevamo bisogno di ritrovare fisicità, le sofferenze ci stanno ma anche loro hanno sofferto.

Che sensazioni ha avuto nel tornare a Roma?
Il calcio dimentica con facilità. Sono tornato con piacere, ho rivisto tante persone che conosco. Tornare col pubblico sarebbe stato sicuramente differente.

DI FRANCESCO IN CONFERENZA

Si può essere soddisfatti anche essendo delusi per la sconfitta?
Sono molto arrabbiato, perché quando le partite si mettono in un certo modo – in cui abbiamo dimostrato di esserci – contro una squadra più forte, abbiamo ribattuto colpo su colpo. Recuperavamo tanti palloni, ma abbiamo fallito tante occasioni. Stiamo parlando spesso di rammarico finale e questa cosa comincia a stufarmi, dobbiamo stare più attaccanti al risultato. Al momento di fare male alla Roma non lo abbiamo fatto.

Cosa dovevate fare dopo la traversa di Simeone?
Dopo la traversa di Simeone dovevamo fare gol, abbiamo fatto la partita nella loro metà campo, con coraggio. Sapevo di poter fare male alla Roma con certi movimenti, però alla fine conta il risultato. Mi dà fastidio perché le ultime 6 partite sono andate un po’ così. Abbiamo preso tre gol evitabili, avevamo fatto una buona azione noi e non siamo stati bravi a rimetterci a posto. Poi bravi a tornare in partita, ma sui calci piazzati siamo andati in sofferenza. Dobbiamo essere più difensori. Ho cercato di mettere più fisicità e sostanza, con aggressività, ho ottenuto risultati importanti ma non quello che speravo.

Quanto brucia la sconfitta dopo che avevate preso possesso dela gara?
Scoccia, ma il risultato dice questo. Dobbiamo ripartire dalla prestazione. Dobbiamo essere bravi a far male all’avversario quando è in difficoltà.

Sul mercato e Ceppitelli
E’ stato molto bravo, era tanto che non giocava e ha retto i 90 minuti. Si è posto nella maniera giusta, si è meritato questa chance. Sono molto contento di quello che ha fatto, soprattutto per la grande disponibilità.

Cosa non ha funzionato rispetto a quello che avevate preparato?
Dovevamo essere più bravi a chiudere le corsie laterali. Loro sono bravi a creare un pentagono centrale con i due mediani e i tre attaccanti, volevo dare densità in campo per sviluppare bene da dietro. Abbiamo cercato di essere aggressivi, di pressare, un po’ come avevo fatto col Barcellona anche se non c’entra molto. Ma la filosofia è quella, la squadra mi è piaciuta, l’atteggiamento è giusto.

Giocate bene ma non vincete da 7 partite
Mi rode, qui si dice sto rosicando. Nell’ultimo periodo siamo stati poco legati al risultato, ci voleva più cattiveria e malizia. Soprattutto con le grandi squadre, quando pecchi ti puniscono. Solo il lavoro potrà far passare questo momento.

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