Sono 17 in totale le persone denunciate alle Procure della Repubblica di Roma e Velletri, responsabili di frode in commercio, manovre speculative su merci e detenzione per la vendita di capi con marchi contraffatti e ricettazione

Sono oltre 130mila le mascherine protettive monouso (non conformi alle normative), sequestrate dalla Guardia di Finanza in un magazzino del Prenestino, a Roma. Secondo quanto riportato da "Il Fatto Quootidiano", gli articoli erano di proprietà di una società riconducibile a un cittadino cinese, sorpreso con le mani nel sacco mentre riproduceva false etichette con il marchio "CE". Non è tutto: altri 10mila prodotti (tra cui gel igienizzanti e guanti di protezione) sono stati sequestrati in altri 16 esercizi commerciali sparsi nei quartieri della capitale, dal Tuscolano alla Bufalotta.

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In una rivendita di Ciampino, inoltre, le Fiamme gialle di Frascati hanno scoperto una rivendita di mascherine in stoffa, sprovviste del marchio CE, che riproduceva illeggittimamente colori e loghi delle squadre di Serie A. Sono 17 in totale le persone denunciate alle Procure della Repubblica di Roma e Velletri, responsabili di frode in commercio, manovre speculative su merci e detenzione per la vendita di capi con marchi contraffatti e ricettazione. A 9 imprese è stata contestata l’inosservanza dell’obbligo di chiusura.

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