Cremonese, Agazzi rescinde: “Impossibile essere al sicuro dal coronavirus. Ho paura”

Cremonese, Agazzi rescinde: “Impossibile essere al sicuro dal coronavirus. Ho paura”

L’ormai ex portiere dei grigiorossi ha spiegato dopo la risoluzione consensuale del contratto: “La famiglia è la mia priorità. Inoltre si parla di un ritiro lungo e io direi di no”

di Redazione, @forzaroma

“Il calcio è in secondo piano, impossibile essere totalmente al sicuro dal coronavirus. Sono spaventato e al ritiro risponderei no”. Con queste parole Michael Agazzi, ormai ex portiere della Cremonese, ha lasciato ufficialmente la sua squadra rescindendo il suo contratto. Il calciatore classe ’84, tra gli altri ex Milan, ha preso una decisione complicata e la causa è la situazione legata al Covid-19. “L’U.S. Cremonese comunica l’avvenuta risoluzione consensuale del contratto con il calciatore Michael Agazzi. L’atto è motivato esclusivamente dalla precisa volontà del calciatore di interrompere il rapporto per ragioni strettamente personali. L’U.S. Cremonese ringrazia sentitamente Michael per la professionalità dimostrata sul campo e nel lavoro quotidiano durante la sua esperienza in grigiorosso e per il senso di responsabilità racchiuso nella scelta di concludere anticipatamente il rapporto di lavoro in essere con la Società in seguito alle proprie scelte di vita”, recita il comunicato ufficiale della società.

Cremonese, Agazzi rescinde: “Impossibile essere al sicuro. La familia è la priorità”

Lo stesso Michael Agazzi ha poi rilasciato alcune parole al sito ufficiale della Cremonese, spiegando i motivi della sua scelta: “La mia è una decisione sofferta ma ponderata. Mi sono reso conto che nella situazione causata dal contagio da Covid-19 il mio amato calcio è passato in secondo piano. Credo che le società di calcio, pur facendo il massimo sforzo per consentire ai propri calciatori di lavorare in sicurezza, non riescano a garantire al 100 per cento la tutela della loro salute. E questo mi spaventa! Vedo inoltre che all’orizzonte starebbe per profilarsi un lungo periodo di ritiro, al quale risponderei: “No”. Negli ultimi anni, pensando al futuro, ho cercato di mettere in cima alle mie priorità la mia famiglia! Di conseguenza le mie scelte sono state e sono funzionali ad essa. Congruo con me stesso e i miei principi ecco la volontà di interrompere il rapporto di lavoro in ragione del fatto che nutro profondo rispetto nei confronti di chi mi ha onorato come persona e atleta. Grazie Cremo”.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy