Carlo Sabatini: “Da quando Walter è alla Roma, lo sento molto meno..”

di Redazione, @forzaroma

“Da quando Walter è alla Roma, lo sento molto di meno rispetto a prima. E’ un lavoratore instancabile, non si ferma un attimo”. Parola di Sabatini. Carlo. Il nuovo allenatore del Frosinone e fratello (minore) di Walter

, il ds della Roma.

Dopo mesi di corteggiamento, Lamela è un giocatore giallorosso, nonostante il corteggiamento dei più importanti club europei.
“In Sudamerica mio fratello ha contatti notevoli, conosce i più importanti operatori di mercato. I calciatori li ha tutti sotto osservazione, quando gliene piace uno, lo prende. L’argentino del River Plate è un talento, valeva la pena investirci dei soldi”.

Entrambi nel mondo del calcio, che rapporto avete?
“Siamo legatissimi. Quando ci vediamo parliamo sempre di calcio. D’altronde, lavoriamo nel pallone tutti e due, è la nostra passione. Abbiamo preso strade diverse e i momenti per stare insieme, purtroppo, non sono moltissimi”.

Da quando Walter lavora per la Roma, parole sue, dorme poco, prende un aereo dopo l’altro, non si ferma mai.
“Già, è un lavoratore instancabile e anche onesto. Non a caso, pone la condizione di firmare contratti sempre per un anno. Da quando ha questo nuovo incarico, anche io lo sento di meno. La Roma lo ha preso più di qualsiasi altra squadra”.

Ha raggiunto l’apice della carriera?
“Penso proprio di sì. Quello giallorosso è un club di grande prestigio, è difficile ambire a qualcosa di meglio”.

Lo avevi sentito rilasciare tutte queste interviste?
“E’ vero, non è uno che ha mai parlato tanto, preferisce fare i fatti, non gli interessa la visibilità, ma in questo momento è lui il referente della nuova società. E, comunque, è un abile oratore”.

Un pregio e un difetto di Walter?
“Il pregio è senza dubbio la lealtà. Agisce sempre con la massima trasparenza. Forse, e veniamo al difetto, è un po’ troppo impulsivo. Non a caso, si è dimesso in più di un’occasione. Devo dire, però, che col tempo s’è migliorato”.

Tra i difetti, forse, c’è anche quello di fumare troppo?
“Non lo dire a me. Tra l’altro, io sono il suo esatto opposto. Non fumo una sigaretta nemmeno per sbaglio. Gli dico spesso di smettere, glielo fanno notare anche i nipoti, che gli spengono le sigarette quando lo vedono, ma lui non ne vuol sapere”.

(laRoma24.it)

 

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