Calcio, problemi anche in Israele

di Redazione, @forzaroma

Terremoto nel calcio israeliano: si sospetta che i risultati di alcune partite siano stati truccati e si temono infiltrazioni della criminalità organizzata, attratta dalle enormi somme che richiama il mondo delle scommesse.

L’inchiesta della polizia ha investito per ora alcuni esponenti di una squadra di calcio di serie A, ma a quanto pare sarà estesa ad altre squadre e ad altri protagonisti del mondo sportivo israeliano. Per ora nel mirino degli inquirenti è la squadra Hapoel Petah Tikva, i cui proprietari e dirigenti, Gal Hatzor e Tomer Sinai, sono stati arrestati martedì scorso dopo il primo interrogatorio. Su di loro grava il sospetto che abbiano truccato i risultati di almeno tre partite con l’aiuto di arbitri «accomodanti». Una di queste partite, la scorsa stagione, si concluse con la vittora delL’Hapoel, grazie a un calcio di rigore, apparentemente ingiustificato. Una vittoria che salvò la squadra dalla retrocessione in serie B. L’inchiesta riguarda pure l’ex allenatore delL’Hapoel Yuval Naim, accusato di estorsione e minacce nei confronti di Hatzor per ottenere una liquidazione ingigantita. Naim si sarebbe fatto aiutare da tale Ben Cohen, persona vicina a una nota figura della malavita. Anche loro sono stati arrestati. Ma gli inquirenti sono saliti ancora più in alto e hanno interrogato il presidente della Federazione calcio Avi Luzon, sospettato di aver aiutato Hatzor e Sinai a ottenere che almeno una partita fosse diretta da un arbitro di loro scelta. Luzon ha respinto i sospetti emersi nei suoi confronti, affermando tra l’altro che la designazione di arbitri non è nelle sue competenze. È stato rilasciato ma non si esclude che possa essere di nuovo convocato. Il marciume sarebbe tale da aver spinto il capo della polizia, Yohanan Danino, ad affidare l’inchiesta a un’unità d’elite, Lahav 433, alla quale sono affidati i casi più delicati e la lotta alla criminalità organizzata. Si teme inoltre che quest’ultima si sia infiltrata in alcuni club, per interposta persona, modificando i risultati di alcune partite nel senso voluto, anche ricorrendo a pressioni e minacce nei confronti di dirigenti sportivi, giocatori e arbitri. «È chiaro – ha detto una fonte della polizia – che non si tratta solo dei coinvolgimento dell’Hapoel Petah Tikva ma anche di altre squadre di Serie A». «È uno scandalo – ha aggiunto – che vedrà sotto inchiesta un gran numero di attori: giocatori, affaristi, esponenti della Federazione di Calcio e arbitri».

 

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy