Bosnia, Dzeko punta l’Europeo e tifa Kolarov: “La Serbia può passare il girone”

Il centravanti giallorosso, intervistato dal sito sportklub.rs, racconta il suo punto di vista sul Mondiale e sulla sua Bosnia

di Redazione, @forzaroma

Edin Dzeko, attaccante della Roma ma anche capitano della Bosnia, non è presente ai mondiali in Russia. In un’intervista rilasciata al sito sportklub.rs, il centravanti giallorosso esprime la sua opinione su quanto stia accadendo in Russia. Dzeko ripercorre la sconfitta della sua Bosnia per 4 a 3 contro il Belgio, che ha portato all’esclusione dal mondiale. Da questa grave sconfitta sportiva, la nazionale bosniaca si sta rialzando guidata proprio dal centravanti giallorosso, cardine di un progetto di rinascita, che coinvolge sia i senatori della nazionale sia i nuovi talenti: “Ora il nostro obiettivo è qualificarci per l’Europeo. Abbiamo cominciato un nuovo progetto, che ha previsto, oltre all’arrivo di un nuovo allenatore, anche il debutto di giovani di talento, che verranno guidati da giocatori già inseriti nel giro della nazionale” . Nonostante la non qualificazione per la competizione mondiale, Dzeko guarda con attenzione cosa sta accadendo in Russia, e in particolar modo, l’ottimo percorso che stanno facendo la Serbia e la Croazia, che dopo aver vinto la prima partita dei gironi, possono puntare alla fase eliminatoria. L’attaccante della Roma, coglie l’occasione per complimentarsi con il suo compagno di squadra, Aleksandar Kolarov, che con una punizione magistrale, ha regalato i 3 punti alla Serbia facendole guadagnare il primo posto della classifica del girone E. Tuttavia le due squadre balcaniche, dovranno comunque confrontarsi con dei veri e propri mostri sacri, che secondo l’attaccante bosniaco possono sempre dire la loro, nonostante le varie difficoltà finora mostrate: “Oltre al Belgio e alla Francia, che hanno fatto molto bene, vincendo la prima partita, bisogna tenere d’occhio anche il Brasile, la Spagna e soprattutto la Germania.  Nonostante quest’ultime abbiano cominciato con il piede sbagliato il mondiale, occorre sempre prestargli molta attenzione. In queste nazionali, sono presenti dei giocatori che militano in club di prestigio che giocano moltissime partite durante l’anno, ed è quindi fisiologico che la stanchezza si faccia sentire e che possa portare a delle brutte prestazioni, come quelle finora viste”.

 

 

 

 

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