Zenga: “Abbiamo concesso poco alla Roma. Alisson è un portiere che emoziona”

Le parole del tecnico rossoblù al termine del match perso contro la Roma

di Redazione, @forzaroma

Vittoria facile per la Roma: allo Scida i giallorossi battono il Crotone per 2 a 0 grazie alle reti di El Shaarawy e Nainggolan, mantenendo al sicuro il terzo posto in classifica. Al termine del match, il tecnico rossoblù Walter Zenga ha rilasciato alcune dichiarazioni.

ZENGA A PREMIUM SPORT

Non era una sfida facile.
Abbiamo avuto molte palle gol ma non l’abbiamo buttata dentro. Dobbiamo essere più cattivi in allenamento. Alla lunga contro le grandi squadre paghi.

Che partita è stata?
Nel primo tempo è stata equilibrata, non abbiamo subito e abbiamo fatto il nostro calcio senza rinunciare a giocare.

Alisson?
E’ stato tra i migliori e questo la dice lunga. Abbiamo avuto un paio di occasioni importanti, quando uno è bravo va sottolineato ma questo non è un difetto.

La preoccupa la classifica?
Dobbiamo recuperare una partita. Resto ottimista, il calcio è bello perché ogni domenica hai un’opportunità da prendere. Sappiamo che dobbiamo lottare fino alla fine e lo faremo con le armi che abbiamo. Oggi è la prima volta che non segniamo dopo 7 partite.

Come l’avete preparata?
Non dovevamo avere frenesia nel cercare la profondità e cercare le giocate. Contro squadre del genere se non fai gol diventa difficile.

Hai paura che i ragazzi non abbiamo la personalità per rifare il percorso dell’anno?
Niente paura, nel calcio puoi solo lavorare. Non dobbiamo esaltarci o buttarci giù, serve equilibrio e noi ce l’abbiamo.

ZENGA A SKY SPORT

E’ mancata cattiveria davanti.
Sì, negli spogliatoi ho fatto i complimenti alla squadra, abbiamo sofferto e concesso poco contro una grande squadra. Quando in allenamento certe cose non vengono finalizzate con cattiveria è difficile finalizzarle in partita e contro una grande squadra alla lunga è così. Tu ti impegni e loro ti segnano e ti mandano a casa.

Che posto occupa Alisson nei portieri del mondo?
E’ un portiere che emoziona, quindi vuol dire che è forte e chi ha un portiere forte ha un grande vantaggio. Se il tuo portiere è il migliore in campo non vuol dire che non hai giocato bene, ma che hai un fuoriclasse in un posto importante.

Lì in basso ci sono possibilità per tutti, ma il calendario è complesso.
Non ho preoccupazone, altrimenti non farei l’allenatore o non verrei a parlare qui. Dobbiamo recuperare una partita, questo ci consente di lavorare bene verso il futuro. Però quando crei certe occasioni deve andare in porta tutto. Poi c’è un’altra occasione con Simmy, incredibile come non siamo riusciti a buttarla dentro.

Avete sempre subito gol tranne in 4 partite.
Se ti difendi a oltranza, magari una volta finsice 0-0, ma la qualità va affrontata con la qualità. Abbiamo sempre giocato a viso aperto, anche oggi. Questa è la nostra strada e così andremo avanti fino alla fine.

Vi siete inguaiati negli scontri diretti.
Ci sono situazioni che non dipendono neanche dalla tua volontà, come il gol col Cagliari al 94′ e un un altro gol sbagliato al 94′ che influisce. Fanno parte del calcio, dobbiamo lavorare per fare più punti possibili.

ZENGA IN CONFERENZA STAMPA

L’arbitro ce l’ha con lei in modo particolare.
Parliamo della partita, grazie.

Una sconfitta immeritata, due tiri e due gol da parte della Roma.
Le partite vanno viste sotto molti punti di vista, se noi in allenamento proviamo alcune cose e poi sotto porta siamo molli… si perché in partita diventiamo molli e dobbiamo migliorare questo aspetto da parte di tutti. Le occasioni le abbiamo create ma non le abbiamo sfruttate. Il Crotone ha però fatto una partita senza soffrire la Roma. Le qualità però emergono e perdi per questi motivi. Quando giocavo a calcio io le altre squadre magari correvano, ma noi con due azioni risolvevamo le partite.

L’uscita di Nalini?
Ha avuto un problema muscolare.

Da portiere a portiere, Alisson è il più forte del mondo?
Alisson è un bravissimo portiere che emoziona. Quando un portiere emoziona vuol dire che è forte. È un bravo portiere, è importante per il suo cammino e un portiere che para e sia allo stesso momento il migliore in campo significa che non è un demerito della squadra ma un merito di chi lo ha acquistato.

Il risultato dispiace, ma il Crotone esce più forte da questa partita?
Sì perché ha dato dimostrazione del suo modo di giocare, del suo spirito. In televisione mi hanno detto che forse è un po’ troppo e che magari la ricerca costante della qualità e di giocare bene è un po’ troppo per noi. Io rifiuto l’idea di non tirare in porta per novanta minuti e di starmene nella mia metà campo sperando che succeda qualcosa. Oggi abbiamo creato più palle gol rispetto alla partita della Spal, ma venivamo da sette partite dove avevamo sempre fatto bene. La prestazione della squadra è di spessore.

La sostituzione di Barberis è perché faticava con Nainggolan?
L’avevamo decisa sull’1-0 e volevamo mettere più qualità con Crociata per creare qualcosa e andasse tra le linee. Poi non ha fatto in tempo a mettersi la casacca che è diventato 2-0. Abbiamo deciso di togliere Barberis perché la situazione richiedeva quel tipo di giocatore.

Perché spostare Trotta?
Perché la Roma non spingeva più a destra. Avevamo messo in difficoltà Kolarov con Ricci. Volevamo tre punte per restare alti e tenere quelli della Roma alti. Non perché Marcello avesse demeritato, era una scelta tattica. Era una scelta così, infatti poi lui ha messo Florenzi e Strootman.

Cosa non le è piaciuto della squadra?
Direi nulla, faccio fatica a trovare qualcosa che non mi sia piaciuta. Avevo chiesto personalità e coraggio e ce ne sono stati, avevo preparato la partita chiedendo niente timore e anche questo è stato evidenziato. Tutto questo è stato fatto anche in settimana, attaccarli alti. E’ stato preparato tutto bene, ma non sempre la partita segue la linea prefissata.

Dopo il 2-0 la squadra ha continuato a lottare. In vista della sosta c’è un programma particolare?
Se si ricorda la mia seconda partita eravamo andati a Roma e avevamo mollato ad un certo punto prendendo 2 gol in dieci minuti. E’ una cosa che mi dà fastidio. Il tifoso viene allo stadio, fa dei sacrifici per pagare il biglietto e vedere la squadra vincere, giocare e lottare. Non mi piace quando le squadre smettono di giocare. Questa è la legge. Restando in partita non si sa mai, oggi le squadre hanno fatto molti gol all’ultimo. Sul programma abbiamo dato dei giorni liberi, faremo scarico e da lunedì prossimo prepariamo la partita per Firenze. Lunedì non ci sarò perché vado a Coverciamo. Riprenderemo mercoledì pomeriggio. Abbiamo fatto un programma di rigenerazione e richiamo fisico.

Due parole sull’arbitro?
Non voglio rispondere, scusami. Sono un professionista serio.

ZENGA ALLA RAI

Risultato che allontana il Crotone dalla salvezza?
Abbiamo una partita in meno rispetto ad alcune squadre ed è ancora lunga per la salvezza. Oggi abbiamo creato meno rispetto al solito, sciupando qualche occasione di troppo e quando commetti certi errori sotto porta contro certe squadre alla fine la paghi. Usciamo comunque a testa alta perché abbiamo fatto una partita di spessore per me.

Lei che è stato un grande portiere che giudizio ha di Alisson? La larga vittoria dell’Inter contro la Sampdoria ridimensiona il vostro successo contro i blucerchiati?
Oggi abbiamo fatto una grande partita e il fatto che Alisson sia stato il migliore in campo lo testimonia. Abbiamo perso dopo 20 minuti Nalini e questo è stato un guaio per noi, abbiamo optato per inserire Barberis in mezzo al campo con Stoian più avanzato, infatti ha avuto subito due occasioni. Ad un certo punto la situazione si è fatta più complicata ma abbiamo comunque avuto due palle gol per recuperare.

Oggi Trotta ha sbagliato un gol per lui molto semplice, è stato quello il momento chiave del match?
C’è stata anche l’occasione di Stoian e un’altra occasione in cui non siamo riusciti a segnare. Quando non concretizzi certe occasioni è difficile fare il risultato ma oggi abbiamo tenuto testa alla Roma per 90 minuti senza problemi perché abbiamo giocato di squadra.

Siete stati molti spigliati, avete chiesto troppo a voi stessi?
Nello spogliatoio ai ragazzi ho detto che in allenamento bisogna essere cattivi e segnare in qualsiasi momento. Se sbagliamo gol facili in allenamento è normale che non realizziamo le occasioni contro le difese avversarie la domenica. E’ li che abbiamo peccato e dobbiamo migliorare, li forse ci specchiamo troppo e dobbiamo essere più cattivi. D’altronde quando giochi contro la Roma e crei tre, quattro palle gol senza sfruttarle poi diventa difficile.

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